È stata presentata ieri, Mercoledì 25 Marzo 2026, la Legge regionale 54/2025 che punta a rafforzare il ruolo delle Pro Loco come presidio culturale e sociale.

La conferenza stampa si è svolta presso la Sala Pegaso di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati di Firenze alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessora con delega al turismo culturale Cristina Manetti, del consigliere speciale del Presidente Alessio Spinelli e oltre 100 rappresentanti delle Pro Loco toscane.

La nuova normativa, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, rappresenta un passo significativo nel riconoscimento istituzionale delle Pro Loco, realtà di volontariato che, attraverso eventi, manifestazioni ed iniziative, contribuiscono alla valorizzazione delle identità locali e alla promozione del territorio.

Tra gli elementi centrali della riforma vi è l’introduzione di contributi regionali dedicati che saranno assegnati tramite avvisi pubblici a progetti coerenti con le finalità della legge.

“Abbiamo voluto istituzionalizzare le Pro loco – ha detto il presidente Giani – realtà di volontariato che da sempre contribuiscono a leggere e valorizzare il territorio diffuso della Toscana. In una regione con 273 comuni, spesso nati dalla fusione di realtà diverse ma ancora fortemente identitarie, le Pro loco rappresentano il legame più autentico tra cittadini e territorio, espressione diretta dell’amore per i borghi, le città e i luoghi in cui si vive. Con la legge regionale 54 del 2025, che ho fortemente voluto prima della fine della scorsa legislatura, introduciamo per la prima volta un sostegno strutturato: un fondo annuale – pari a 350mila euro per quest’anno, con l’obiettivo di incrementarlo progressivamente – che consenta alle associazioni di volontariato di avere un supporto concreto da parte della Regione. Accanto alle risorse, istituiamo un Registro regionale che permetterà alle pro loco non solo di essere riconosciute formalmente, ma anche di svolgere servizi pubblici affidati dai Comuni e di sviluppare progetti mirati su ambiti territoriali omogenei, che la Regione potrà sostenere. È un intervento che vuole dare fiducia a chi si impegna con passione: la legittimazione istituzionale è fondamentale per rafforzare e motivare questo straordinario patrimonio di partecipazione”.

Il Registro regionale delle Associazioni Pro Loco della Toscana rappresenta uno strumento fondamentale per censire e qualificare le realtà attive sul territorio e costituisce un requisito necessario per accedere ai contributi regionali.

“Si tratta – ha evidenziato l’assessora Manetti – di un’iniziativa importante della Regione Toscana: la prima legge dedicata alle Pro loco, accompagnata dall’istituzione di un Registro regionale e da un vero e proprio censimento di tutte le realtà presenti sul territorio. Si tratta di un intervento che va nella direzione della Toscana diffusa: le Pro loco sono infatti realtà profondamente radicate nei territori e rappresentano uno strumento fondamentale per promuovere iniziative in modo capillare e diffuso. Questa giornata segna una prima volta significativa, ma anche l’occasione per conoscere e valorizzare pienamente il mondo delle Pro loco toscane.”

Fonte: intoscana.it