Da
Vedere a Cinigiano e dintorni
Cinigiano

Cinigiano
sorge su un colle elevato, ergendosi a guisa di borgo fortificato, lungo
il dorso del poggio, alla cui estremità s'intuiscono le antiche vestigia
di una rocca, le cui mura sono, in parte, ancora visibili sul perimetro
originario.
Cinigiano, viene menzionato per la prima volta in un documento del 1111,
in cui il castello viene indicato con il toponimo di Cinisano. Nel corso
della prima metà del XIII secolo il castello dipendeva dagli Aldobrandeschi
che esercitavano il potere per mezzo di una Signoria locale.
Nella seconda metà del 1200 Cinigiano passò sotto il dominio dei Conti
Guidi di Battifolle, probabilmente per l'estinsione del ramo maschile
della Signoria locale.
Nel 1404 il paese e tutto il suo territorio passano definitivamente
sotto la giurisdizione di Siena, e ad essa rimarrà saldamente legato
anche dopo l'accorpamento della Repubblica nel Granducato di Toscana.
Ancora oggi, sul culmine del poggio, sono visibili i ruderi di una antica
fortificazione, chiamata dagli abitanti "Il Cassero", quello che rimane
del borgo alto più antico con i resti di una rocca medioevale, già recuperata
ai tempi del dominio dei Conti Guidi di Battifolle con l'aiuto della
Signoria senese, a testimonianza di una "storica" cooperazione nei tempi
in cui il dominio di un lembo di territorio era deciso da sanguinose
guerre.
Il cigno, sia pure disegnato in posizioni diverse, e' da sempre l'emblema
comunale di Cinigiano. Nei sigilli piu' antichi esso appare in atto
di nuotare; successivamente con un pesce nel becco; infine, come e'
attualmente, imbeccante una freccia.
Quest'ultimo stemma fu concesso al Comune di Cinigiano con Decreto del
Presidente della repubblica del 22 maggio 1970.
A testimonianza del passato rimangono la chiesa parrocchiale, dedicata
a San Michele Arcangelo, posta nella parte alta del paese e risalente
alla fine del XVI secolo, e la Cappella di Santa Maria delle Nevi, eretta
sulla via che porta a Grosseto nel corso del XV secolo.
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Manifestazioni,
sagre, feste:
10 e 11 Maggio 2003 "Maremma con Amore"
manifestazione promozionale prodotti tipici
25 Maggio
2003 "Whine & Bike"
passeggiana in bici attraverso sapori e paesaggi Cinigianesi
10
agosto "Calici di stelle"
manifestazione in collaborazione con le Città del vino
degustazioni D.O.C. Montecucco e cene nelle tradizionali cantine
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17 agosto "Cinigiano Rock Festival 2003" ore 21.00 campo
sportivo
concerto dei MARLENE KUNTZ
(informazioni, prenotazioni in www.prolococinigiano.org
)
Prima domenica di ottobre "XXXIV Festa dell'Uva"
dal venerdì apertura delle tradizionali cantine e concerti nelle
piazzette del centro storico e concerti itineranti con musica di ogni
genere dal folk all'hard rock
la domenica sfilata dei carri allegorici delle contrade preceduti da comparse
in costume medievale.
Nella manifestazione sono inseriti anche il Concorso di poesia "Grappolo
D'oro" e il Concorso D.O.C. Montecucco.
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le
Chiese di Cinigiano
S.Maria
delle Nevi
Nella contrada "molino" di Cinigiano c'e' la Chiesa di S.Maria
delle Nevi, costruita nel 1480 dai Cinigianesi.
Non si sa quale forma avesse quando venne edificata, ne' chi fosse
il primo rettore. Di sicuro sappiamo che quando Monsignor Francesco
Maria Piccolomini, nel 1573, visito' la chiesa, esistevano due altari.
Annesso all'edificio religioso c'era uno spedale, per cui il rettore
aveva non solo il compito di curare l'oratorio, ma anche quello
di offrire ospitalita' ai pellegrini.
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San
Sigismondo
A
pochi passi da Piazza G.Marconi (la piazza con la torre dell'orologio),
in una via chiamata Del Bastione si trova la Chiesa di San
Sigismondo piu' conosciuta come Chiesa della Compagnia.
Le notizie sulla sua costruzione non sono certe: di sicuro si sa solo
che gia' esisteva nel 1600 e che nel 1785, a seguito del decreto del
Granduca di Toscana relativo alla soppressione delle Compagnie, fu
distrutta.
Venne ricostruita nel 1806 ed al suo interno fa sfoggio di se una
bella tela di autore anonimo, di recente restauro, raffigurante San
Sigismondo sullo sfondo del vecchio centro abitato. |
San
Michele Arcangelo
Sempre procedendo da Piazza G.Marconi, a destra della torre troviamo
Via del Pretorio che conduce alla Chiesa parrocchiale di San Michele
Arcangelo.
Ristrutturata in epoca moderna, risale alla fine del XVI secolo; la
sobria facciata, interamente in laterizio, e' divisa in due ordini
da una doppia cornice marcapiano e decorata da quattro lesene verticali.
All'interno si possono ammirare alcune opere di pregevole valore.
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altre
località del Comune:
Castel Porrona
Castello
intatto con pieve e due ville signorili, Porrona di Sopra e Porrona di
Sotto, a circa 3 Km da Cinigiano, fu uno dei tanti appartenuti alla Badia
di S.Antimo
Nel 1271 il popolo del borgo si ribello' a Siena e solo nel 1277 venne
ristabilito l'ordine. Due anni dopo, 700 marche di argento erano il prezzo
imposto da Siena quale utile del dominio del castello, confiscato ai signori
di Cinigiano e affidato a tal Gilberto.
In seguito la proprieta' di Porrona venne divisa mediante la Strada Dogana,
tra le famiglie Piccolomini e Tolomei, che ne fecero sede privilegiata
di soggiorno di riposo e di caccia.
Il Gigli, nel suo diario, racconta che il Pontefice Pio II, la visito'
nel 1459, un anno prima che Porrona di Sopra fosse donata dai Tolomei
agli Agostiniani di S.Maria degli Angeli a Siena, ai quali lo stesso Pio
II confermo' la donazione con bolla del 19 giugno 1460.
Nel 1590 il Granduca Ferdinando I concesse a Scipione Piccolomini, signore
e padrone del luogo, di erigere Porrona a Commenda della Religione Militare
di S.Stefano PP.
Notevole tutto il complesso, dalla struttura fortificata, al borgo, alle
ville, alla romanica chiesetta di san Donato.
Castiglioncello Bandini
Anch'esso
roccaforte Aldobrandesca (Castiglione del Torto, per lo storiografo Martelli)
segui' le sorti di Cinigiano.
Del Castello
rimangono poche tracce nella struttura dell'attuale Fattoria Turrita,
che domina una larga e suggestiva veduta di Maremma, fino al mare.
Poco rimane
dell'antico centro conteso per ragioni di eredita' da nobili famiglie
senesi, e della chiesa "dotata" nel 1579 da F. Bandini, Arcivescovo
di Siena, la cui origine qui risaliva e il cui legame appare evidente
nello stesso toponimo.
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altre
località del Comune:
Sasso d'Ombrone
Sasso
di Maremma, questo e' il suo nome piu' vero: piccolo castello che ha dato
il nome al Ponte sull 'Ombrone (in rovina dal 1230 al 1300 di cui sono
visibili gli antichi piloni, vicino alla "barca" del sasso).
Nei primi
secoli dopo il mille fu dominio dei Conti dell'Ardenghesca che, insieme
ai signori del luogo, si unirono ai senesi contro Pisa attorno al 1254:
anno in cui e' gia' chiara l'influenza di Siena.
Dal 1294 figura tra i nobili del Sasso la famiglia dei Buonsignori, cui
apparteneva un certo Guglielmo il quale vendette alla Badia di San Galgano
la sua parte del castello, con case, fedeli, vigne, ec.
Nel 1295,
Bindo di Galgano, cedette all'Ospedale della Scala di Siena la ventiquattresima
parte dei diritti sul castello e nel 1298 gli Ufficiali della Repubblica
stabilirono i termini di convivenza tra i signori del Sasso e quelli di
Cinigiano.
Nel 1403
la popolazione di Sasso di Maremma si sottomise volontariamente a Siena,
fino al 1559, anno dell'atto di sudditanza verso Cosimo I dei Medici.
Una curiosita'
storica:
I Cavalieri
di Malta ebbero in questo luogo, intorno al 1200, una commenda della quale
oggi tutto e' scomparso. Poco distante esisteva sul fiume Ombrone un vecchio
ponte distrutto dalle piene che all'epoca doveva essere controllato dagli
stessi Cavalieri Giovanniti, attuali Malta.
Queste poche notizie e' stato possibile reperirle solo grazie a quanto
scritto dal Cavaliere Ademollo nel suo libro datato 1894.
altre
località del Comune:
POGGI DEL SASSO e BORGO S.RITA
I due borghi
raggruppano dei nuclei abitativi rurali in due zone assai diverse tra
loro. Il primo al limitare del territorio comunale oltre Sasso d'Ombrone,
probabilmente su insediamenti medievali; il secondo sulla provinciale
che scende dall'Amiata verso Paganico, a meta' strada circa, tra Cinigiano
e S'Angelo in Colle.
COLLE
MASSARI
Da identificare
probabilmente con la Pieve di Martura o Pieve a Marta dai documenti del
200-300. Mantiene una struttura in cui si riconoscono interventi molteplici,
ma di notevole interesse architettonico e paesaggistico.
VICARELLO
Intorno alla
fine del 200 e' castello di confine del territorio di Campagnatico, poi
incluso tra i possedimenti senesi a partire dal 1438; epoca in cui gia'
si spopola dato che la stessa Siena concesse l'esenzione fiscale ai suoi
proprietari, i Cotoni, pur di agevolarne la sopravvivenza.
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