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Pro Loco Follonica Chiosco informazioni estivo: |
Presidente: Leonardo Agostinelli sito internet: http://www.prolocofollonica.it
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Posizione
geografica Toscana |
Follonica altitudine: 0 - 10 m. s.l.m. |
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Da
Vedere
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Manifestazioni,
sagre, feste: programma
2002
Marzo,
Aprile, Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre Dicembre |
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Cancello
ex Ilva. Palazzo
Granducale Biblioteca
Comunale Fonderia
N°1 Fonderia
N°2
Nel transetto destro troviamo il monumento funerario di Raffaele Sivieri, primo direttore dell'Amministrazione delle Miniere del Ferro, costituito da un busto in marmo firmato da Leopoldo Arcangeli (1839) e da una lapide inserita dentro una cornice centinata in ghisa. All'interno dell'arco aperto al centro dell'altare maggiore è inserito il tabernacolo in marmo eseguito da Lorenzo Nencini nel 1841; il ciborio, sorretto da due angioletti posti, secondo un'originale invenzione, di spalle, presenta un'edicola di forma ottagonale, finemente scolpita con motivi neoquattrocenteschi (foglie di acanto) ed è sormontato dalla colomba dello Spirito Santo. A sinistra dell'altare maggiore si trova una cappella e all'interno di una nicchia in stucco lucido perlato vi è il fonte battesimale col piedistallo in ghisa , la vasca in bardiglio e la pregevole statua in marmo bianco di San Giovanni Battista scolpita anch'essa dal Nencini con una tenera attenzione di timbro purista. Sull'altare della cappella la "Madonna Ilvania" ipoteticamente riferibile a Leopoldo Arcangeli. Nel braccio sinistro del transetto si trova un grazioso dipinto ottocentesco ritraente la Vergine ed il Bambino, popolarmente denominata "Madonna del Soccorso". Ex Casello Idraulico Recentemente restaurata la palazzina a due piani con corte privata ed elegante torretta, terrazza sovrastante e copertura a tetto , fu costruita per ordine del Granduca nel 1840 con il preciso intento di farne "la casa del servizio idraulico "; lo stabile divenne infatti il centro direttivo della bonifica delle basse valli del Pecora e del Cornia. Pinacoteca A. Modigliani Faceva parte del più antico nucleo abitativo di Follonica, la costruzione era originariamente una torre d'avvistamento che fu poi trasformata in ufficio doganale. L'edificio risalente ai primi anni '20 (stile tardo-liberty) fu costruito come casa del fascio che ospitava al piano terreno sala da ballo e di ritrovo, usata anche in occasione di convegni e mostre. Negli anni '70 fu sede dell'Istituto Professionale di Stato e tra gli anni '80 e il '95 è stata sede di uffici pubblici; l'edificio ora è sede della Pinacoteca Comunale A. Modigliani, museo che ospita circa 150 quadri di artisti contemporanei (Giuggioli, Bastianelli, Raddi, Pericci, Sabatelli, Cicalini ecc.) Baracche sul mare Le baracche e le villette liberty del Lungomare vennero costruite tra gli anni '20 e '30 per rilanciare l'economia di Follonica puntando anche allora sul turismo. Da un brano dell'Archivio Comunale di Follonica risalente al 21 Ottobre del 1923 è evidente il desiderio di basare l'economia del paese su un settore come il turismo, attuale ancora oggi, "E' certamente un antico desiderio di questa popolazione di poter avere il controllo della spiaggia dalla quale si ha ragione di ottenere notevole sviluppo di movimento di bagnanti se essa sarà tenuta nelle condizioni necessarie per rendere il soggiorno piacevole e igienico"; alle baracche in legno si sostituirono edifici in muratura e villini tanto che , ancora in un documento del tempo si legge, "la particolare caratteristica della spiaggia è che sulla medesima e per tutta la sua lunghezza sorgono baracche e villini di proprietà privata che durante la stagione vengono occupati dai proprietari o ceduti in affitto" e osservando molte di queste costruzioni si ha l'impressione che il tempo non sia trascorso. Allegoria del Mare Tra le ultime opere , in ordine cronologico, commissionate a Ivan Theimer, quest'opera risale al 1998. Ivan Theimer, pittore e scultore nato a Olomouc (Moravia), nel 1944, studia nel suo paese nel '65 partecipa per la prima volta a un'esposizione collettiva; nel '68 prosegue i suoi studi in Francia all'Académie des Beaux-Arts e nel '69 vince il Prix I.A.T. che gli riconosce un indiscusso successo. Oggi Theimer vive a Parigi ma soggiorna frequentemente a Pietrasanta dove si trova la maggior parte degli artigiani con cui lavora. Sue opere sono esposte in Francia, Germania ed Italia. Le opere di questo artista si riallacciano ai valori tradizionali , all'antica tecnica del bronzetto, del pezzo unico e del ritratto, e questo potrebbe far sì che le opere vengano lette come riproduzioni di capolavori che un tempo furono audaci innovazioni. Cerca di ricreare un continuum tra simbologia e mito, simboli della classicità con innumerevoli riferimenti al passato. Conchiglie e grappoli d'uva hanno un significato augurale. Castello di Valli Gli imponenti ruderi del castello, in pietra squadrata a filaretto, si trovano sulla cima della collina e rappresentano uno dei pochi esempi di insediamento del XI secolo rimasti di questo territorio. Tutt'oggi sono visibili i resti della cinta muraria con notevoli rimaneggiamenti causati dal successivo uso agricolo. All'angolo nord , si trovano gli imponenti ruderi di un'alta torre di avvistamento. Il casello è attestato per la prima volta in un atto dell'884; all'inizio della sua storia è possedimento della diocesi di Lucca, entra poi a far parte dei possedimenti dell'Abbazia di Sestinga che aveva la sua sede a Vetulonia; dopo essere passato sotto il dominio degli Aldobrandeschi, nelle mani dei pisani, alla fine del XIV secolo il castello ed i suoi territori vengono annessi alla Signoria degli Appiani di Piombino. La Pievaccia La torre in filaretto di pietra, che rivela la natura di pieve fortificata dell'edificio, si erge isolata in vetta alla collina di Poggio Chiecco; i ruderi risalgono al XIII secolo e presentano un ambiente voltato a botte al piano terreno, l'area adibita al culto, nella quale si aprono due porte ad arco tondo con conci in pietra squadrata . Sul lato nord orientale, dove probabilmente si trovava l'abside, si apre una piccola finestra con forte strombatura rivolta verso l'interno. Al livello superiore si è conservato parzialmente un altro piano con resti di due finestre ad architrave. Questa località sembra dover essere identificata con l'antico insediamento di Vitiliano, pieve attestata sin dal 1217, anche se abbiamo notizie di una frequentazione esistente fin dal VII secolo (insediamento chiamato "Pastorale"); la Pieve, che all'inizio si trovava nei possedimenti dell'Abbazia di Sestinga rimase in uso di pertinenza della Diocesi di Massa Marittima fino al XIII secolo. |
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