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Pro Loco Cinigiano

Piazzale Capitan Bruchi, 3
58044 Cinigiano (GR)

Tel. 0564 994187
Fax 0564 994898


e-mail
aplc@interfree.it

sito web:

www.prolococinigiano.org

Presidente:

Massimo Fabiani



Posizione geografica

Il Comune di Cinigiano in Provincia di Grosseto
è situato a sud della Toscana a 30 Km. dal Monte Amiata e 40 Km. dalla costa Tirrenica; zona collinare punteggiata da poderi, vecchi casali e borghi molti dei quali adibiti ad agriturismo. L'economia del territorio é quasi esclusivamente basata sulla agricoltura e si possono ammirare vigneti, uliveti.


Cinigiano

altitudine: 324 mt. s.l.m.

Da Vedere a Cinigiano e dintorni

Cinigiano

Cinigiano sorge su un colle elevato, ergendosi a guisa di borgo fortificato, lungo il dorso del poggio, alla cui estremitÓ s'intuiscono le antiche vestigia di una rocca, le cui mura sono, in parte, ancora visibili sul perimetro originario.

Cinigiano, viene menzionato per la prima volta in un documento del 1111, in cui il castello viene indicato con il toponimo di Cinisano. Nel corso della prima metÓ del XIII secolo il castello dipendeva dagli Aldobrandeschi che esercitavano il potere per mezzo di una Signoria locale.
Nella seconda metÓ del 1200 Cinigiano pass˛ sotto il dominio dei Conti Guidi di Battifolle, probabilmente per l'estinsione del ramo maschile della Signoria locale.

Nel 1404 il paese e tutto il suo territorio passano definitivamente sotto la giurisdizione di Siena, e ad essa rimarrÓ saldamente legato anche dopo l'accorpamento della Repubblica nel Granducato di Toscana.

Ancora oggi, sul culmine del poggio, sono visibili i ruderi di una antica fortificazione, chiamata dagli abitanti "Il Cassero", quello che rimane del borgo alto pi¨ antico con i resti di una rocca medioevale, giÓ recuperata ai tempi del dominio dei Conti Guidi di Battifolle con l'aiuto della Signoria senese, a testimonianza di una "storica" cooperazione nei tempi in cui il dominio di un lembo di territorio era deciso da sanguinose guerre.

Il cigno, sia pure disegnato in posizioni diverse, e' da sempre l'emblema comunale di Cinigiano. Nei sigilli piu' antichi esso appare in atto di nuotare; successivamente con un pesce nel becco; infine, come e' attualmente, imbeccante una freccia.
Quest'ultimo stemma fu concesso al Comune di Cinigiano con Decreto del Presidente della repubblica del 22 maggio 1970.

A testimonianza del passato rimangono la chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, posta nella parte alta del paese e risalente alla fine del XVI secolo, e la Cappella di Santa Maria delle Nevi, eretta sulla via che porta a Grosseto nel corso del XV secolo.


Manifestazioni, sagre, feste:

10 e 11 Maggio 2003 "Maremma con Amore"
manifestazione promozionale prodotti tipici

25 Maggio 2003 "Whine & Bike"
passeggiana in bici attraverso sapori e paesaggi Cinigianesi

10 agosto "Calici di stelle"
manifestazione in collaborazione con le Città del vino

degustazioni D.O.C. Montecucco e cene nelle tradizionali cantine


17 agosto "Cinigiano Rock Festival 2003"
ore 21.00 campo sportivo
concerto dei MARLENE KUNTZ
(informazioni, prenotazioni in www.prolococinigiano.org
)

Prima domenica di ottobre "XXXIV Festa dell'Uva"
dal venerdì apertura delle tradizionali cantine e concerti nelle piazzette del centro storico e concerti itineranti con musica di ogni genere dal folk all'hard rock
la domenica sfilata dei carri allegorici delle contrade preceduti da comparse in costume medievale.
Nella manifestazione sono inseriti anche il Concorso di poesia "Grappolo D'oro" e il Concorso D.O.C. Montecucco.

le Chiese di Cinigiano

S.Maria delle Nevi
Nella contrada "molino" di Cinigiano c'e' la Chiesa di S.Maria delle Nevi, costruita nel 1480 dai Cinigianesi.
Non si sa quale forma avesse quando venne edificata, ne' chi fosse il primo rettore. Di sicuro sappiamo che quando Monsignor Francesco Maria Piccolomini, nel 1573, visito' la chiesa, esistevano due altari.
Annesso all'edificio religioso c'era uno spedale, per cui il rettore aveva non solo il compito di curare l'oratorio, ma anche quello di offrire ospitalita' ai pellegrini.
 

San Sigismondo
A pochi passi da Piazza G.Marconi (la piazza con la torre dell'orologio), in una via chiamata Del Bastione si trova la Chiesa di San Sigismondo piu' conosciuta come Chiesa della Compagnia.
Le notizie sulla sua costruzione non sono certe: di sicuro si sa solo che gia' esisteva nel 1600 e che nel 1785, a seguito del decreto del Granduca di Toscana relativo alla soppressione delle Compagnie, fu distrutta.
Venne ricostruita nel 1806 ed al suo interno fa sfoggio di se una bella tela di autore anonimo, di recente restauro, raffigurante San Sigismondo sullo sfondo del vecchio centro abitato.
San Michele Arcangelo
Sempre procedendo da Piazza G.Marconi, a destra della torre troviamo Via del Pretorio che conduce alla Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Ristrutturata in epoca moderna, risale alla fine del XVI secolo; la sobria facciata, interamente in laterizio, e' divisa in due ordini da una doppia cornice marcapiano e decorata da quattro lesene verticali.
All'interno si possono ammirare alcune opere di pregevole valore.

altre località del Comune:
Castel Porrona
Castello intatto con pieve e due ville signorili, Porrona di Sopra e Porrona di Sotto, a circa 3 Km da Cinigiano, fu uno dei tanti appartenuti alla Badia di S.Antimo
Nel 1271 il popolo del borgo si ribello' a Siena e solo nel 1277 venne ristabilito l'ordine. Due anni dopo, 700 marche di argento erano il prezzo imposto da Siena quale utile del dominio del castello, confiscato ai signori di Cinigiano e affidato a tal Gilberto.
In seguito la proprieta' di Porrona venne divisa mediante la Strada Dogana, tra le famiglie Piccolomini e Tolomei, che ne fecero sede privilegiata di soggiorno di riposo e di caccia.
Il Gigli, nel suo diario, racconta che il Pontefice Pio II, la visito' nel 1459, un anno prima che Porrona di Sopra fosse donata dai Tolomei agli Agostiniani di S.Maria degli Angeli a Siena, ai quali lo stesso Pio II confermo' la donazione con bolla del 19 giugno 1460.
Nel 1590 il Granduca Ferdinando I concesse a Scipione Piccolomini, signore e padrone del luogo, di erigere Porrona a Commenda della Religione Militare di S.Stefano PP.
Notevole tutto il complesso, dalla struttura fortificata, al borgo, alle ville, alla romanica chiesetta di san Donato.

Castiglioncello Bandini

Anch'esso roccaforte Aldobrandesca (Castiglione del Torto, per lo storiografo Martelli) segui' le sorti di Cinigiano.

Del Castello rimangono poche tracce nella struttura dell'attuale Fattoria Turrita, che domina una larga e suggestiva veduta di Maremma, fino al mare.

Poco rimane dell'antico centro conteso per ragioni di eredita' da nobili famiglie senesi, e della chiesa "dotata" nel 1579 da F. Bandini, Arcivescovo di Siena, la cui origine qui risaliva e il cui legame appare evidente nello stesso toponimo.

 

altre località del Comune:
Sasso d'Ombrone

Sasso di Maremma, questo e' il suo nome piu' vero: piccolo castello che ha dato il nome al Ponte sull 'Ombrone (in rovina dal 1230 al 1300 di cui sono visibili gli antichi piloni, vicino alla "barca" del sasso).

Nei primi secoli dopo il mille fu dominio dei Conti dell'Ardenghesca che, insieme ai signori del luogo, si unirono ai senesi contro Pisa attorno al 1254: anno in cui e' gia' chiara l'influenza di Siena.
Dal 1294 figura tra i nobili del Sasso la famiglia dei Buonsignori, cui apparteneva un certo Guglielmo il quale vendette alla Badia di San Galgano la sua parte del castello, con case, fedeli, vigne, ec.

Nel 1295, Bindo di Galgano, cedette all'Ospedale della Scala di Siena la ventiquattresima parte dei diritti sul castello e nel 1298 gli Ufficiali della Repubblica stabilirono i termini di convivenza tra i signori del Sasso e quelli di Cinigiano.

Nel 1403 la popolazione di Sasso di Maremma si sottomise volontariamente a Siena, fino al 1559, anno dell'atto di sudditanza verso Cosimo I dei Medici.

Una curiosita' storica:
I Cavalieri di Malta ebbero in questo luogo, intorno al 1200, una commenda della quale oggi tutto e' scomparso. Poco distante esisteva sul fiume Ombrone un vecchio ponte distrutto dalle piene che all'epoca doveva essere controllato dagli stessi Cavalieri Giovanniti, attuali Malta.
Queste poche notizie e' stato possibile reperirle solo grazie a quanto scritto dal Cavaliere Ademollo nel suo libro datato 1894.

altre località del Comune:
POGGI DEL SASSO e BORGO S.RITA
I due borghi raggruppano dei nuclei abitativi rurali in due zone assai diverse tra loro. Il primo al limitare del territorio comunale oltre Sasso d'Ombrone, probabilmente su insediamenti medievali; il secondo sulla provinciale che scende dall'Amiata verso Paganico, a meta' strada circa, tra Cinigiano e S'Angelo in Colle.

COLLE MASSARI
Da identificare probabilmente con la Pieve di Martura o Pieve a Marta dai documenti del 200-300. Mantiene una struttura in cui si riconoscono interventi molteplici, ma di notevole interesse architettonico e paesaggistico.

VICARELLO
Intorno alla fine del 200 e' castello di confine del territorio di Campagnatico, poi incluso tra i possedimenti senesi a partire dal 1438; epoca in cui gia' si spopola dato che la stessa Siena concesse l'esenzione fiscale ai suoi proprietari, i Cotoni, pur di agevolarne la sopravvivenza.

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