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PRO LOCO BETTOLLE
Via Cassia 31
53040-Bettolle- (Si)



Presidente:

ROBERTA BEMOCCOLI
 

Posizione geografica

Bettolle si trova a pochi centinaia di metri dall’uscita autostrada A1 e lo svincolo della superstrada Siena-Bettolle-Perugia

Bettolle

COME SI ARRIVA A BETTOLLE

USCITA AUTOSTRADA DEL SOLE A1

VALDICHIANA-

Cenni storici


Veduta panoramica di Bettolle (20 KB)
Veduta panoramica

Veduta aerea di Bettolle (26 KB)
Veduta aerea

Chiesa di San Cristoforo (20 KB)
Chiesa di San Cristoforo

Villa Puccio (21 KB)
Villa Puccio

Monumento a Ezio Marchi (22 KB)
Monumento a Ezio Marchi

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Ezio Marchi

Chiesa di S. Cristoforo

Localizzazione



Bettolle è nato
Ezio Marchi, padre della razza bovina "Chianina", ancora oggi famosa in tutto il mondo per la bontà delle sue carni, anche se ultimamente desta molta preoccupazione la riduzione dell'allevamento di questa razza.


ggi Bettolle è composto oltre che dalla parte più antica del paese situata sulla sommità del colle, anche da un nucleo più moderno che sorge tutto intorno ad esso.

ettolle è inoltre situato al centro di una importante rete stradale e autostradale : basti ricordare il raccordo Siena-Perugia e il casello Valdichiana sull'autostrada del Sole.

ituato sulle colline occidentali della Valdichiana (in provincia di Siena), Bettolle ha origini antichissime, quasi certamente Etrusche, in quanto nella zona sono stati rinvenuti numerosi reperti archeologici. Anche l'origine del nome riporta all'epoca Etrusca. Secondo il linguista Pieri, infatti, il nome Bettolle potrebbe essere derivato da un nome etrusco di persona (Petui). Sulle origini del nome ci sono tuttavia delle opinioni contrastanti. Il Repetti ritiene che il nome Bettolle è dovuto all'esistenza nelle vicinanze di un bosco di betulle od ontani (un arbusto delle betullacee). Tuttavia l'interpretazione del Pieri sembra essere più plausibile, in quanto, la presenza di un gruppo di piante da sempre origine ad un nome terminante in "eto" o "eta" (per esempio, Frassineto, Querceto, Cerreto, ecc.).

soltanto dopo il 1000 che sul poggio di Bettolle sorge un centro notevole e successivamente un castello ed è del 1014 il documento che riporta per la prima volta nella storia il nome di Bettolle.

ettolle, come moltri altri paesi della zona, divenne verso il 1100 un feudo di un ramo della famiglia Cacciaconti, che si denominarono "Comites de Betulla" o conti di Bettolle, i quali, possedevano diritti feudali oltre che su questo castello, anche su quelli di Ripa (oggi cimitero di S. Niccolò), di Fratta e di Torrita. Il più potente dei feudatari di Bettolle fu indubbiamente il conte Manete de' Cacciaconti, che nel 1221 sottomise Bettolle alla Repubblica di Siena e quando nel 1383 Bettolle fu depredato quest'ultima lo esentò per 10 anni dal pagamento di ogni tassa o gravame. Passati 10 anni i Bettollini non vollero pagare tasse per altri 45 anni, finchè nel 1438 la Repubblica di Siena li obbligò a pagare come tutti gli altri sudditi senesi.

el 1553 Bettolle fu incendiato dal Capitano Ascanio della Cornia, signore di Castiglion del Lago, durante l'assedio di Siena dello stesso anno. Nel 1593 il popolo di Bettolle domandò di unirsi e sottoporsi alla comunità di Asinalunga e fu accettato. Tuttora Bettolle è una frazione del comune di Sinalunga.

el 1733 vi fu una mortalità molto elevata a causa del proscigamento delle acque, che una volta arrestatosi riprese nuovamente nel 1738 e terminò nel 1739. Nel 1743 una nuova calamità si abbattè su Bettolle quando fu infestato dalle cavallette.

onificati i terreni Bettolle fu diviso in poderi e su ognuno vennero costruite grandi case coloniche (che tuttora si possono vedere sia in paese che in aperta campagna).

 

 Da Vedere  
Chiesa parrocchiale di San Cristoforo (7 KB)


Veduta Chiesa di San Crisoforo (43 KB)

Le vetrate istoriate, i mosaici, le numerose statue in legno di Ortisei, il Crocifissio in legno del 1700, la cattedra e l'ambone in noce rendono la chiesa accogliente e dignitosa.

Dove si innalza oggi, solenne e maestosa la chiesa parrocchiale di San Cristoforo, esisteva l'antica pieve, dedicata a Maria Assunta, come risulta da un documento del 1014.
L'attuale chiesa è stata definitivamente ampliata nel 1834 e della primitiva pieve non si hanno più tracce.
La chiesa, a croce latina, conserva quattro grandi tele tutte del 1600:

  • Il martirio di San Felice, di scuola senese;
  • La MAdonna con il Bambino di Nicolò Nasini;
  • La Madonna del Rosario di Sebastiano Filli;
  • San Pietro in ginocchio di Bernardino Mei.

Dodici formelle in bronzo di grande valore, donate dal concittadino Nado Canuti e collocate nella Cappella del Santissimo Crocifisso, riproducono I fioretti di San Francesco.
Il campanile, slanciato ed elegante, domina maestoso Bettolle e la Val di Chiana.


Monumento a Ezio Marchi (36 KB)

In memoria del Prof. Ezio Marchi è stato fondato a Bettolle il circolo culturale "Ezio Marchi" che custodisce una ricca documentazione sull'attività svolta dal nostro illustre concittadino.

Il circolo ha come scopo quello di far conoscere il pensiero e le opere del Prof. E. Marchi.

 

 

 

Ezio Marchi nacque a Bettolle il 28 giugno del 1869 dal veterinario Francesco Marchi da Rosalia Bernardini e morì alla giovane età di 38 anni il 25 luglio 1908 a Scandicci (Firenze) a causa di una meningite purulente conseguente ad otite.

La sua formazione culturale seguì le orme del padre, e dopo aver frequentato l'Istituto tecnico di Arezzo, si laureò all'università di Pisa nella facoltà di zooiatria con il massimo dei voti.

Divenuto veterinario a Sinalunga svolse fino al 1897 la professione di insegnante presso l'istituto agrario Verni di Arezzo. Nel 1897 fu insegnante all'Istituto agrario sperimentale di Perugia; nel gennai del 1907 fu incaricato dal governo italiano di partecipare ad una missione zootecnica nella Collina Eritrea dove si trattenne per sei mesi studiandone le razze domestiche. Fu poi chiamato ad occupare la cattedra d'insegnante presso la scuola veterinaria di Bologna ma la morte lo colse immaturamente.

Nel periodo del suo insegnamento pubblicò numerose opere, fra cui "Il Rachitismo congenito nella razza bovina di Valdichiana" nel 1888 e "Razza bovina di Valdichiana e le sue varietà" nel 1895.

Fu proprio Ezio Marchi il mentore della razza bovina "Chianina", e il monumento che si innalza ai bordi di piazza Vittorio Emanuele di Bettolle ricorda questo grandioso contributo che un nostro concittadino riuscì a dare alla zootecnia.

La Chianina era un tempo soltanto una buona razza da lavoro e soltanto grazie a una serie di miglioramenti dovuti al contributo di E. Marchi prima (1900) e di Giuliani dopo (1932), è oggi un'ottima razza da carne nota e apprezzata in tutto il mondo.

La razza Chianina si caratterizza per la sua precocità e per il suo notevole sviluppo corporeo. La media di altezza al garrese è di m. 1,55-1,65 per la femmina e di m. 1,84 per i tori adulti. La testa è piccola, il tronco è largo e lungo e gli arti sono molto robusti. Il mantello è bianco porcellanato e gli occhi sono neri. La qualità della sua carne è ottima sia per il sapore sia per la sua tenerezza.

Oggi l'allevamento della razza chianina si limita all'ingrasso del vitello e del vitellone e nel medesimo tempo si cerca di accentuare l'attitudine alla produzione della carne.

Manifestazioni, sagre, feste:

 3° Domenica di Giugno

-l Palio della Rivalsa si svolge ogni anno a Bettolle nella terza domenica del mese di Giugno.

E’ambientato

su un episodio avvenuto nel 1500 quando tale Ascanio della Cornia, signore di Castiglion del Lago, si rese protagonista di una singolare azione bellica contro il fortilizio senese in terra Chianina di Bettolle. Come riporta l'autore Sozzini Alessandro nel "Diario delle cose avvenute in Siena"........il giorno 8 marzo 1553 Ascanio della Cornia passò il ponte a Valiano con trecento cavalli e duemila fanti e condusse vettovaglie salendo a Montepulciano ; ed arrivata la fanteria al Poggio di Bettolle in Valdichiana, dove si eregeva il castello oltre 40 capanne per abitazione, vi attaccarono fuoco e bruciarono tutto ; e poi con la cavalleria se ne tornarono al campo...

Il palio ha quindi come tema quello di rievocare l'episodio per mezzo di un corteo storico con costumi del 1500 ed una successiva gara che sarà vinta da quella contrada che per prima riesce a spengere l'incendio in cima alla sagoma di un castello appositamente ricostruito che sta distruggendo Bettolle.

MOSTRA DEI PRESEPI

 

Mercatini Natalizi

Le cinque contrade realizzano presepi scenografici, ognuna in un locale del centro storico.

 

 

Prodotti tipici

Formaggi, salumi, cantuccini con vinsanto, pici al ragu’ , carne chianina, vino , bruschetta con olio extra vergine.

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