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Associazione Pro Loco
Badia Tedalda
Piazza dei Tedaldi, 2
52032, Badia Tedalda (AR)
Tel/fax : 0575 714014
Presidente:

Fulvio Piegai

Posizione geografica

Badia Tedalda è ubicata sulla SS 658 che unisce San Sepolcro a Rimini, sullo spartiacque appenninico che da una parte spazia verso il Mar Tirreno e dall'altra osserva il Mare Adriatico


mostra cartina

Badia Tedalda (Arezzo)

altitudine: 799 mt. s.l.m
abitanti: 1394

La storia
Insieme a Sestino, Badia Tedalda è l'unica città del Montefeltro storico ad essere compresa nella provincia di Arezzo e non in quella di Pesaro e Urbino.
Le origini di Badia Tedalda, grazie alla sua posizione geografica, possono farsi risalire all'epoca romana quando, probabilmente, era una «mansio» itineraria destinata ad accogliere i viaggiatori in prossimità del valico lungo la via «Ariminensis» che collegava i due capisaldi antigallici di Arezzo e Rimini, attraverso l’Alta Valtiberina.
Nel tardo impero divenne parte della «Massa Trabaria», quel vasto territorio coperto di foreste che sottostava all'obbligo del «beneficium trabium» per la costruzione delle basiliche romane (il legname veniva fatto fluire a Roma sulla corrente del Tevere che nasce sul Monte Fumaiolo).
In epoca bizantina fu compresa nei domini dell'esarcato ravennate. Nel Medioevo fu sede di due abbazie benedettine di monaci neri, dette di Arduino e dei Tedaldi (da qui il nome di Badia Tedalda) unificate successivamente nel 1205 con l'edificazione della chiesa abbaziale. L'abate dei due monasteri, nominato direttamente dalla sede apostolica, godeva di prerogative sovrane su tutta la Valmarecchia.
Contesa nel XV secolo dai Montedoglio che tiranneggiarono nella zona per circa novant'anni, l'abbazia dei Tedaldi perdette la sovranità e gli antichi privilegi.
Solo nel 1489 Badia Tedalda assunse lo statuto fiorentino ed il suo podestà.
Quando Leone X dette in commenda l'abbazia al certosino Leonardo Bonafede, spedalingo di S. Maria Novella di Firenze questi si premurò di ricostruire l'ormai cadente abbazia arricchendola di tre altari con terracotte di scuola robbiana. La comunità di Badia Tedalda viene invece costituita «motu proprio» da Leopoldo Primo il 27 luglio 1775.
Attualmente il territorio di Badia Tedalda si estende per una superficie di oltre 11.000 ettari con una popolazione attiva principalmente dedita all'agricoltura. Rinomati, tra gli altri prodotti, i tartufi bianchi e neri di qualità pregiata, la carne delle "chianine" allevate a pascolo da cui si ricavano stupende "fiorentine", il miele e i prodotti da esso derivati.
Non mancano le iniziative in campo turistico legate all'alta ricettività alberghiera e, più recentemente, alla creazione di moderni impianti sportivi.

Manifestazioni, sagre, feste:
Numerose sono le manifestazioni organizzate prevalentemente nel periodo estivo, spesso legate alla tradizione rurale del territorio. Tra le altre:

In luglio nella frazione Pratieghi si svolge la "Festa tra i monti"

In agosto si svolge a Fresciano la Festa della Ranocchiata, sagra giunta alla XXXI edizione.
A Caprile si svolge in agosto la "Festa dell'Ospite"

Sempre in agosto, si svolge a Badia Tedalda il "Palio dei Castelli", manifestazione storico rievocativa col classico torneo equestre "della lancia e dell'anello"

L'ultima domenica di settembre si svolge la festa patronale di San Michele Arcangelo. Nei giorni del venerdi, sabato precedenti la festa di San Michele e nel giorno della Festa Patronale si svolge l'Antica Fiera del Ranco

Tra ottobre e novembre si svolge presso il Ristorante "Il Sottobosco" in località Svolta del Podere il "Festival del Tartufo" giunto alla XVI edizione.
E' possibile degustare in squisiti piatti, appositamente elaborati per esaltarne le caratteristiche, il famoso "Tartufo Bianco" di Badia Tedalda.
Si consiglia di prenotare direttamente presso il ristorante 0575 714240

L'Alpe della Luna

L'Alpe della Luna
in inverno
A sud di Badia Tedalda racchiusa tra le aspre pendici di Monte Maggiore (mt. 1384) e di Monte dei Frati (mt. 1453) e delimitata a oriente dall'Asta del Torrente Presale, c'è la Riserva Naturale dell'Alpe della Luna. In questi luoghi, ogi selvaggi ed abbandonati, vi era, unitamente ad una popolazione stabile, un patrimonio edilizio andato perduto.
Grazie alla capacità della Prlo Loco, sono stati recentemente recuperati due dei più importanti e vecchi fabbricati, uno a Montemerano e uno a Piscina Nera. Ubicati in una posizione magnifica e strategica per le escursioni lungo gli innumerevoli sentieri presenti all'interno della Riserva Naturale dell'Alpe della Luna, sono stati entrambi ristrutturati ed adibiti a confortevole rifugio.
E' quindi possibile, contattando la Pro Loco, soggiornare a stretto contatto con la natura maestosa ed incontaminata dell'Alpe della Luna, affacciarsi ad una finestra e scorgere numerose specie di animali selvatici o, semplicemente, ammirare scenari di incontaminta bellezza. La Casa Vacanze di Piscina Nera, gesita dalla Pro Loco, è particolarmente indicata per accogliere comitive di studenti (30 posti letto).


La casa vacanze di Piscina Nera
Le possibilità di svago nella Riserva Naturale
La vicina Riserva Naturale offre a chi soggiorna in Badia Tedalda o in una delle sue frazioni, numerose possibilità di svago a contatto di una natura incontaminata:
- ESCURSIONISMO
per gli amanti del Trekking e delle escursioni a cavallo o in mountain-bike c'è veramente l'imbarazzo della scelta per la miriade di sentieri, tutti debitamente segnalati e riportati in carte molto dettagliate, che solcano tutta la Riserva Naturale dell'Alpe della Luna e i luoghi che circondano Badia Tedalda.
- RACCOLTA DEI PRODOTTI DEL SOTTOBOSCO
nel comprensorio dell'Alpe della Luna, caratterizzato dalla presenza di bosci diffusi ed integri, è possibile trovare svago cercando e raccogliendo una numerosa varità di funghi, tartufi e frutti selvatici, more, lamponi, fragole.
Chi non vorrebbe trascorrere una serata a tavola con gli amici nei rifugi di Montemerano e Piscina Nera degustando i porcini, i tartufi, le more selvatiche e i lamponi raccolti durante le escursioni pomeridiane ?
- CACCIA FOTOGRAFICA
gli amanti di questo hobby non potrebbero trovare posto migliore!
Una elevata densità di animali selvatici, in particolare Caprioli e Daini ma anche sua maestà il Lupo, concedono al "fotografo cacciatore" numerose opportunità di scatto
- PESCA SPORTIVA
all'interno della Riserva Naturale dell'Alpe della Luna scorre un torrente, il Presale, cicondato da un ambiente incantevole, con fioriture di primule e orchidee selvatiche e, naturalmente, ben popolato da belle trote fario e da una popolazione di ciprinidi di montagna.
Su queste acque di particolare pregio è stata istituita, dal locale club di pescatori a mosca "Alta Val Marecchia Fly Fishing" una riserva di pesca a mosca soggetta alla regolamentazione "No Kill".
L'amante della pesca con la mosca artificiale potrà quindi trascorrere delle vacanze indimenticabili, confrontandosi con belle trote, sia perchè selvatiche e di taglia sia perchè la loro livrea è un mosaico policromo di piccoli puntini rossi e grigi che ne fanno davvero la regina del torrente.

E' anche possibile, per i meno esperti o per chi non conosce la tecnica della pesca a mosca, pescare nel lago di Via Maggio, popolato con trote e altre varietà di pesci.


Una fario pesca a mosca

Il lago di Via Maggio

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