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PRO LOCO
MONTEROTONDO
MARITTIMO

via Bardelloni,53
58025 Monterotondo
tel. 329 2439457
E-mail:
prolocomonterotondo@gmail.com

Presidente:

Alessandro Pisu


Posizione geografica

Provincia di Grosseto
nel cuore delle colline metallifere al confine delle provincie di Pisa e di Livorno

Monterotondo Marittimo

E' un comune di 1300 abitanti, che si estende per circa 100 Kmq.
I centri abitati si sviluppano dai 168 metri s.l.m. di Frassine ai 539 di Monterotondo M°

Come si arriva a Monterondo Marittimo
Da nord, dalla superstrada Livorno-Grosseto uscita Venturina
Da sud, uscita per Massa Marittima

Cenni storici
Il suo nome deriva da Mons Ritundus per la particolare conformazione conica del colle su cui sorge l'abitato.
Monterotondo viene citato per la prima volta in un documento del 1128 anche se la sua origine è certamente più remota.
Nel 1163 Federico Barbarossa concesse alla famiglia degli Alberti di Magona il privilegio sul castello. Nel1209 morto il conte Alberto il castello passo al figlio Rinaldo. Dopo alterne vicende, nel 1263 il castello passò sotto il dominio del libero comune di Massa Marittima seguendone le sorti fino a quando passo sotto il controllo della repubblica senese.


 

Da Vedere

  • Il parco delle biancane
  • La rocca degli Alberti
  • Nella chiesa di S.Lorenzo "La Madonna con Bambino" Tav. del XIV sec. Dipinta da un misterioso "Maestro di Monterotondo"
  • La chiesetta di S.Croce
  • I ruderi dei castelli di "Rocchette Pannocchieschi e Cugnano"
  • Santuario della Madonna del Frassine


Il Parco delle Biancane
Monterotondo M°
è terra di confine, è il punto di intersezione di tre province diverse: Grosseto, Pisa, e Livorno.
A Monterotondo (538m s.l.m.) si percepisce più che altrove anche un altro confine, quello tra superfice e sottosuolo.
Arriva dalle viscere della terra la ricchezza e molto fascino di queste contrade. Le emissioni di vapore acqueo e di gas si sprigionano dal profondo, energia indispensabile per lo sfruttamento geotermico cosi importanti per l' economia.
I vapori, risorsa economica e fonte suggestione hanno segnato il tipico paesaggio dell'alta Maremma, rendendolo arido e meraviglioso allo stesso tempo. …...
Ecco il Parco delle Biancane. Appena al di la delle ultime case del paese, quasi alla sommità di una ripida salita, immersa nei boschi di castagni ci si trova di fronte ad uno spettacolo di rara bellezza.
La nebbia sulfurea e le pietre slavate suggeriscono emozioni forti e inusitate da viaggio negli inferi danteschi


La rocca degli Alberti

Della rocca rimangono alcuni imponenti ruderi, immersi nel verde di un parco pubblico all'interno del centro storico e sovrastati dal fusto secolare di un cerro.
In parte ancora visibili sono anche le mura di cinta, ridisegnate dal Riccio sotto i Medici, e l'alzata del cassero.


La chiesa di S.Croce
 

Poco distante dal filetto, un viottolo (percorribile, nel tratto finale, solo a piedi), conduce sul Monte S.Croce, ad un altezza di 732 metri. Qui tra il fitto della vegetazione di lecci e querce si trova la Chiesa di S. Croce, in stile romanico, una volta legata ad un piccolo cenobio Agostiniano, è anteriore alla metà del XIII° sec. L'interno, singolare per l'unica volta a botte, conserva un bellissimo crocefisso in legno.



Il castello di Cugnano
Il castello di Cugnanosi trova all'interno di un bosco di lecci, su un modesto rilievo (m.446s.l.m.) vicino ai ruderi di Rocchette Pannocchieschi. I suoi ruderi si raggiungono dalla strada del filetto, dopo circa cinque Km di una zona bianca in una zona boscosa. Cugnano fu possesso degli Adobrandeschi già agli inizi del '200. Il castello rivestiva una particolare importanza per i giacimenti di argento e di rame che già nel XIII° secolo venivano sfruttati per conto di un certo Pellegrino di Martino. Oggi il castello è oggetto di campagna di scavi.

La chiesa di San Lorenzo 
Nella parte alta del paese sorge la chiesa di San Lorenzo modificata nel XVII secolo. Al suo interno un pregevole dipinto su tavola del XIV secolo raffigurante una Madonna con Bambino, dipinta da un misterioso Maestro di Monterotondo. Nella cappella laterale una tela ottocentesca con esequie di una fanciulla alla presenza dei confratelli della misericordia.

Santuario della Madonna del Frassine
Il santuario del Frassine, a pochi chilometri dal paese è meta di pellegrinaggio di grande richiamo.
Le origini di questo luogo di culto risalgono al VI secolo. Il simbolo del santuario è la statua lignea della Madonna con Bambino, da sempre oggetto di devozione popolare.
Si narra che la statua, ricavata da un tronco di cedro del libano, fu portata dall'Africa nel 500 dai Santi Regolo e Cerbone. Essi la deposero in un piccolo oratorio, distrutto durante le invasioni dei Longobardi. Per secoli ebbe dimora nelle macchie, fini a quando un monaco o soldato di nome Mariano, la ritrovò e decise di nasconderla in un frassino dove ,anni dopo, fu ritrovata da un pastore. Gli abitanti di Monterotondo la vollero nella loro Parrocchia, ma la statua tornò miracolosamente nel luogo di origine. La statua è stata recentemente restaurata, come l'altare, realizzato da Domenico Notari di Lugano nel 1700. I lavori hanno riportato alla luce una piccola abside ed interessanti frammenti di affreschi.

Santuario della Madonna del Frassine
dipinti di scuola senese dei secoli XVII-XVIII


Renato Fucini

A Monterotondo nell' omonima via si trova la casa natale di Renato Fucini. Il celebre scrittore maremmano, passò qui sua infanzia fino a quando nel 1849, la famiglia si trasferì prima a Livorno, poi a Empoli. Iniziò a scrivere i primi sonetti,”I cento sonetti in vernacolo pisano” nel 1872 con lo pseudonimo Neri Tanfucio. Il suo capolavoro rimane la serie di racconti e bozzetti delle Veglie di Neri (1884) in cui rivive con immediatezza il mondo contadino toscano. Tra le sue opere ricordi-   amo “All'aria aperta”, “Nella campagna toscana”,”Acqua passata”, e “Foglie al vento”. Muore a Castiglioncello nel 1921. Per celebrare lo scrittore e la sua opera, il Comune di Monterotondo e l'Università degli Studi di Siena su iniziativa e proposta della Prolocodi Monterotondo organizzano a scadenza biennale un premio letterario di poesia.
Manifestazioni, sagre, feste
Sabato dopo Pasqua: 
S.Vincenzino
. In passato nelle campagne si accendevano dei fuochi propiziatori. Oggi ci troviamo nel parco della rocca e mentre si gustano i prodotti tipici e si ascolta buona musica si osserva bruciare un gigantesco fuoco
3° Domenica di maggio:  
Gita a S.Croce
.Situata sul monte omonimo risale al 1200ed è nascosta da querce e lecci centenari,vi si organizza una escursione con possibilità di ristoro
Ultimi venerdì, sabato e domenica di Giugno:  
Sagra del tortello.
E' un appuntamento ormai consolidato  nel tempo che garantisce la buona cucina paesana. Fanno contorno alla festa spettacoli vari e sempre molta buona musica.
Ultime due settimane di Luglio:
Sagra della pecora e del maiale.
E' possibile degustare ogni specialità dei due animali compresi anche capriolo e cinghiale. Durante la sagra attività sportive, auto e moto raduno d' epoca, parco gonfiabile per i bambini.
 
10 Agosto
Palio di S. Lorenzo.
Il paese è diviso in tre rioni: La Porta, La Rocca e S. Bartolomeo. La festa ha la doppia valenza religiosa e folcloristica. Il giorno sfilate storiche dei rioni, segue la corsa dei ciuchi per aggiudicarsi il Palio.
Ultima domenica di Ottobre:
Festa della castagna. Appuntamento gastronomico autunnale dove si possono gustare caldarroste, castagnaccio e dolci a base di farina di castagne.
All' interno della festa viene allestita una estemporanea di pittura con ricchi premi. Durante la giornata spettacoli di arte varia,danza magia e sempre molta buona musica.

 

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