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Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/2001 n. 430
 
( Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2001 - Trattasi di regolamento. )
  Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449
    testo vigente - in vigore dal 11 aprile 2002
  art. 6 Esclusioni - (può interessare le pro loco)
  art. 13 Ambito applicativo
(contiene le nuove disposizioi per Tombole, Lotterie e Pesche Beneficenza)
  art. 14 Adempimenti dei promotori e controlli
(interessa per le Tombole, Lotterie e Pesche Beneficenza)
  art. 16 Abrogazioni
  art. 17 Regime transitorio
  art. 18 Entrata in vigore
   
  art. 6 Esclusioni
 
  1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio:                       
    a) i  concorsi  indetti  per la produzione di opere letterarie, artistiche
o scientifiche,  nonche'  per  la  presentazione di progetti o studi in ambito
commerciale o  industriale,  nei  quali  il conferimento del premio all'autore
dell'opera prescelta  ha  carattere  di corrispettivo di prestazione d'opera o
rappresenta il    riconoscimento    del   merito   personale   o   un   titolo
d'incoraggiamento nell'interesse della collettivita';                    
b) le manifestazioni nelle quali e' prevista l'assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreche' l'iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest'ultimo, o da quantita' aggiuntive di prodotti dello stesso genere; d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreche' la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall'entita' delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate; e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalita' eminentemente sociali o benefiche.

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  art. 13 Ambito applicativo
 

  1. E'  vietata  ogni  sorta  di  lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di
beneficenza, nonche'     ogni    altra    manifestazione    avente    analoghe
caratteristiche. Ferma  restando  la vigente disciplina in materia di lotterie
nazionali, sono, tuttavia, consentite:                                        
    a) le  lotterie,  le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, promossi
da enti  morali,  associazioni  e  comitati  senza fini di lucro, aventi scopi
assistenziali, culturali,  ricreativi  e  sportivi disciplinati dagli articoli
14 e  seguenti  del  codice  civile,  e  dalle organizzazioni non lucrative di
utilita' sociale  di  cui  all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre
1997, n.  460,  se  dette  manifestazioni  sono necessarie per far fronte alle
esigenze finanziarie degli enti stessi;                                       
    b) le   lotterie,  le  tombole  e  le  pesche  o  banchi  di  beneficenza,
organizzate dai  partiti  o  movimenti  politici  di  cui alla legge 2 gennaio
1997, n.  2,  purche'  svolte nell'ambito di manifestazioni locali organizzate
dagli stessi.  In  caso  di svolgimento al di fuori delle dette manifestazioni
locali si  applicano  le  disposizioni  previste  per  i  soggetti di cui alla
lettera a);                                                                   
    c) le  tombole  effettuate  in ambito familiare e privato, organizzate per
fini prettamente ludici.                                                      
  2. Ai fini della disposizione di cui alla lettera a) del comma 1:           
    a) per  lotterie  s'intende  la  manifestazione di sorte effettuata con la
vendita di  biglietti  staccati  da  registri  a matrice, concorrenti ad uno o
piu' premi  secondo  l'ordine  di  estrazione. La lotteria e' consentita se la
vendita dei  biglietti  e'  limitata  al territorio della provincia, l'importo
complessivo dei  biglietti  che  possono emettersi, comunque sia frazionato il
prezzo degli  stessi,  non  supera  la somma di lire 100.000.000, pari ad euro
51.645,69, e   i   biglietti   sono  contrassegnati  da  serie  e  numerazione
progressive;                                                                  
    b) per  tombola  s'intende  la  manifestazione  di  sorte  effettuata  con
l'utilizzo di  cartelle  portanti  una  data quantita' di numeri, dal numero 1
al 90,  con  premi  assegnati  alle  cartelle  nelle quali, all'estrazione dei
numeri, per  prime  si  sono  verificate le combinazioni stabilite. La tombola
e' consentita  se  la  vendita  delle cartelle e' limitata al comune in cui la
tombola si  estrae  e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da
serie e  numerazione  progressiva.  Non  e'  limitato il numero delle cartelle
che si  possono  emettere  per  ogni  tombola,  ma  i premi posti in palio non
devono superare,  complessivamente,  la somma di lire 25.000.000, pari ad euro
12.911,42;                                                                    
    c) per  pesche  o  banchi  di beneficenza s'intendono le manifestazioni di
sorte effettuate   con   vendita   di   biglietti,   le  quali,  per  la  loro
organizzazione, non  si  prestano  per  la  emissione dei biglietti a matrice,
una parte  dei  quali  e'  abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di
beneficenza sono  consentiti  se  la  vendita  dei  biglietti  e'  limitata al
territorio del  comune  ove  si  effettua  la  manifestazione e il ricavato di
essa non eccede la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69.         
  3. E'  vietata  la  vendita  dei biglietti e delle cartelle a mezzo di ruote
della fortuna  o  con  altri sistemi analoghi. I premi delle manifestazioni di
cui alle  lettere  a)  e  c) del comma 2, consistono solo in servizi e in beni
mobili, esclusi  il  denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le
carte di credito ed i metalli preziosi in verghe.  

(Nota: Premi in denaro o assimilati ammessi solo per la Tombola

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  art. 14 Adempimenti dei promotori e controlli
 

  1. I  rappresentanti  legali  degli  enti organizzatori delle manifestazioni
ne danno  comunicazione,  almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e
al Sindaco   del   comune   in   cui  e'  effettuata  l'estrazione.  Eventuali
variazioni delle   modalita'   di   svolgimento   della   manifestazione  sono
comunicate ai  predetti  organi  in tempo utile per consentire l'effettuazione
dei controlli.                                                                
  2. Alla   comunicazione   di  cui  al  comma  1,  va  allegata  la  seguente
documentazione:                                                               
    a) per  le  lotterie,  il regolamento nel quale sono indicati la quantita'
e la  natura  dei  premi,  la quantita' ed il prezzo dei biglietti da vendere,
il luogo  in  cui  vengono  esposti  i premi, il luogo ed il tempo fissati per
l'estrazione e la consegna dei premi ai vincitori;                            
    b) per le tombole:                                                        
      1) il  regolamento  con  la specificazione dei premi e con l'indicazione
del prezzo di ciascuna cartella;                                              
      2) la  documentazione  comprovante  l'avvenuto versamento della cauzione
in misura  pari  al valore complessivo dei premi promessi, determinato in base
al loro  prezzo  di  acquisto o in mancanza al valore normale degli stessi. La
cauzione e'  prestata  a  favore  del  comune nel cui territorio la tombola si
estrae ed  ha  scadenza  non inferiore a tre mesi dalla data di estrazione. La
cauzione e'  prestata  mediante  deposito  in  denaro  o  in titoli di Stato o
garantiti dallo  Stato,  al valore di borsa, presso la Tesoreria provinciale o
mediante fidejussione  bancaria  o  assicurativa  in bollo con autentica della
firma del fidejussore.                                                        
  3. Per  le  pesche o banchi di beneficenza l'ente organizzatore indica nella
comunicazione di  cui  al comma 1 il numero dei biglietti che intende emettere
ed il relativo prezzo.                                                        
  4. Il Prefetto vieta lo svolgimento delle manifestazioni in mancanza:       
    a) delle condizioni previste dal presente regolamento;                    
    b) della  necessita'  di  ricorrere  allo svolgimento della manifestazione
per far  fronte  alle  esigenze  finanziarie  dell'ente promotore, diverso dai
partiti e movimenti politici di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2.          
  5. I   comuni   effettuano  il  controllo  sul  regolare  svolgimento  delle
manifestazioni di  sorte  locali  e  sono l'autorita' competente a ricevere il
rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni.                        
Alle manifestazioni  di  sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio
decreto-legge 19  ottobre  1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla
legge 5  giugno  1939, n. 973, da ultimo modificato dall'articolo 19, comma 5,
lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.                             
  6. La  serie  e la numerazione progressiva dei biglietti e delle cartelle e'
indicata nella fattura di acquisto rilasciata dallo stampatore.               
  7. L'estrazione  della  lotteria  e  della tombola e' pubblica; le modalita'
della stessa  sono  portate  a  conoscenza  del pubblico presso tutti i comuni
interessati alla  manifestazione.  Nell'avviso sono indicati gli estremi della
comunicazione fatta  ai  predetti  organi, il programma della lotteria e della
tombola, le  finalita'  che  ne  motivano lo svolgimento nonche' la serie e la
numerazione dei biglietti e delle cartelle messe in vendita.                  
  8. Per   le   lotterie   e   per  le  tombole  un  rappresentante  dell'ente
organizzatore provvede  prima  dell'estrazione  a  ritirare  tutti i registri,
nonche' i  biglietti  o  le cartelle rimaste invendute e verifica che la serie
e la  numerazione  dei  registri corrispondano a quelle indicate nelle fatture
d'acquisto. I  biglietti  e le cartelle non riconsegnati sono dichiarati nulli
agli effetti  del  gioco;  di  tale  circostanza si da' atto al pubblico prima
dell'estrazione.                                                              
L'estrazione e'  effettuata  alla  presenza  di  un incaricato del Sindaco. Di
dette operazioni  e'  redatto  processo verbale del quale una copia e' inviata
al Prefetto ed un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.                
  9. Per   le  pesche  o  banchi  di  beneficenza  un  responsabile  dell'ente
promotore controlla  il  numero dei biglietti venduti e procede, alla presenza
di un  incaricato  del  Sindaco,  alla  chiusura delle operazioni redigendo il
relativo processo  verbale  del  quale  una  copia  e'  inviata  al Prefetto e
un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.                               
  10. Per   le   tombole,   entro   trenta   giorni   dall'estrazione,  l'ente
organizzatore presenta    all'incaricato   del   sindaco   la   documentazione
attestante l'avvenuta  consegna  dei  premi  ai  vincitori.  Detto incaricato,
verificata la  regolarita'  della documentazione prodotta, dispone l'immediato
svincolo della  cauzione.  Il comune dispone l'incameramento della cauzione in
caso di  mancata  consegna  dei  premi  ai  vincitori  nel  termine  di cui al
presente comma.                                                               
  11. Le  disposizioni  del  presente  articolo, ad eccezione di quelle di cui
ai commi  4  e  5,  si  applicano  con  riferimento alle manifestazioni di cui
all'articolo 13, comma 1, lettera a).
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  art. 16 Abrogazioni
 
  1. Con  effetto  dalla  data  di entrata in vigore del presente regolamento,
si intendono  abrogati  ai  sensi  dell'articolo  17,  comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400:                                                          
    a) l'articolo  39  del  regio  decreto-legge  19  ottobre  1938,  n. 1933,
convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  5  giugno  1939,  n.  973, come
sostituito dall'articolo  1  del  decreto  legislativo 27 giugno 1946, n. 122;
gli articoli  40,  42,  43,  44, 46, 50, primo comma, 51, 54, 56, primo comma,
57, 58,  59  e  61 del citato regio decreto-legge n. 1933 del 1938; l'articolo
42-bis del  citato  regio  decreto-legge  n.  1933  del 1938, introdotto dalla
legge 15  luglio  1950,  n. 585; gli articoli 53, 55, 60 e 62 del citato regio
decreto-legge n. 1933 del 1938;                                               
    b) l'articolo  7,  commi  1  e  4,  terzo  periodo,  del  decreto-legge 30
settembre 1989,   n.  332,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  27
novembre 1989, n. 384;                                                        
    c) l'articolo 15 della legge 2 agosto 1982, n. 528;                       
    d) l'articolo 8 della legge 26 marzo 1990, n. 62;                         
    e) gli  articoli  da  78  a  145  del  regolamento  dei servizi del lotto,
approvato con regio decreto 25 luglio 1940, n. 1077;                          
    f) ogni  altra  disposizione  incompatibile con quelle recate dal presente
regolamento.                                                                  
  2. I  riferimenti  alle disposizioni indicate nel comma 1, contenuti in ogni
altro atto  normativo,  si  intendono  fatti  agli  articoli  da  1  a  14 del
presente regolamento.                                                         
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  art. 17 Regime transitorio
 
  1. Le  disposizioni  del  presente regolamento, non si applicano ai concorsi
e alle  operazioni  a  premio,  nonche' alle manifestazioni di sorte locali la
cui domanda  di  autorizzazione  e'  presentata  entro  la  data di entrata in
vigore del presente regolamento.       (nota: entro il 10 aprile 2002)
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  art. 18 Entrata in vigore
 
  1. Il  presente  regolamento,  escluse  le  disposizioni di cui all'articolo
15, entra  in  vigore  il  centoventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 (nota: 11 aprile 2002)     
  2. Le  disposizioni  di cui all'articolo 15 del presente regolamento entrano
in vigore  il  giorno  successivo  a  quello  della  sua  pubblicazione  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.                                 
  Il presente  decreto  munito  dei  sigillo dello Stato, sara' inserito nella
Raccolta ufficiale  degli  atti  normativi della Repubblica italiana. E' fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.                 

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