Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/2001 n. 430
 
( Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13/12/2001 - Trattasi di regolamento. )
  Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonche' delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449
    testo vigente - in vigore dal 11 aprile 2002
  Preambolo Preambolo
  art. 1 Ambito applicativo
  art. 2 Concorsi a premio
  art. 3 Operazioni a premio
  art. 4 Premi
  art. 5 Soggetti promotori delle manifestazioni a premio
  art. 6 Esclusioni - (può interessare le pro loco)
  art. 7 Cauzione
  art. 8 Manifestazioni vietate
  art. 9 Individuazione dei vincitori dei concorsi a premio
  art. 10 Adempimenti dei promotori
  art. 11 Regolamento delle manifestazioni a premio e materiale pubblicitario
  art. 12 Controllo delle manifestazioni a premio
  art. 13 Ambito applicativo
(contiene le nuove disposizioi per Tombole, Lotterie e Pesche Beneficenza)
  art. 14 Adempimenti dei promotori e controlli
(interessa per le Tombole, Lotterie e Pesche Beneficenza)
  art. 15 Adeguamento delle strutture organizzative e delle dotazioni organiche del Ministero
delle attivita' produttive
  art. 16 Abrogazioni
  art. 17 Regime transitorio
  art. 18 Entrata in vigore
   
  Preambolo Preambolo
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA                             
  Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;                      
  Visti gli  articoli  da  39 a 62 del regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n.
1933, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  5  giugno  1939, n. 973,
concernenti la  disciplina  delle  lotterie,  tombole  e  pesche  o  banchi di
beneficenza, nonche' dei concorsi e delle operazioni a premio;                
  Visti gli  articoli  da  78 a 145 del regio decreto 25 luglio 1940, n. 1077,
concernenti il  regolamento  in  materia  di  lotterie,  tombole,  concorsi ed
operazioni a premio;                                                          
  Visto l'articolo  15,  secondo  comma, della legge 2 agosto 1982, n. 528, il
quale prevede  che  l'autorizzazione  a svolgere lotterie, tombole, e pesche o
banchi di  beneficenza  possa  essere  rilasciata  anche  ai  partiti politici
rappresentati nelle assemblee nazionali e regionali;                          
  Visto l'articolo  7,  comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 30 settembre
1989, n.  332,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 27 novembre 1989,
n. 384,  il  quale  stabilisce  che  non sono soggette alle disposizioni sulle
operazioni a  premio  le  manifestazioni i cui premi sono costituiti da sconti
di prezzo o da quantita' aggiuntive del prodotto propagandato;                
  Visto l'articolo  8  della legge 26 marzo 1990, n. 62, recante la disciplina
delle tombole  e  pesche  o  banchi  di  beneficenza  promosse in occasione di
feste o  sagre  a  carattere locale, nonche' delle sottoscrizioni o offerte di
denaro con  estrazione  di  premi  promosse dai partiti politici rappresentati
nelle assemblee nazionali e regionali;                                        
  Visto l'articolo  19,  comma  4,  della  legge  27 dicembre 1997, n. 449, il
quale stabilisce  che  con  regolamento, da emanare ai sensi dell'articolo 17,
comma 2,  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  su  proposta del Ministro
dell'economia e  delle  finanze,  di  concerto con il Ministro delle attivita'
produttive e   con   il  Ministro  dell'interno,  si  procede  alla  revisione
organica della  disciplina  dei  concorsi e delle operazioni a premio, nonche'
delle manifestazioni di sorte locali;                                         
  Visto il   decreto   legislativo   30   luglio  1999,  n.  300,  di  riforma
dell'organizzazione di  Governo  a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59;                                                                  
  Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;           
  Uditi i  pareri  del  Consiglio  di Stato, resi dalla sezione consultiva per
gli atti normativi nelle adunanze del 12 aprile 1999 e del 15 gennaio 2001;   
  Visto il  parere  espresso  dalla  Conferenza unificata in data 27 settembre
2001;                                                                         
  Vista la  deliberazione  del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
del 12 ottobre 2001;                                                          
  Sulla proposta  del  Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con
i Ministri   delle  attivita'  produttive,  dell'interno  e  per  la  funzione
pubblica;                                                                     
                                Emana                                         
                      il seguente regolamento:    
indice
  art. 1 Ambito applicativo
 
  1. I  concorsi  e  le  operazioni  a  premio  di ogni specie, consistenti in
promesse di  premi  al  pubblico  dirette  a  favorire,  nel  territorio dello
Stato, la  conoscenza  di  prodotti,  servizi,  ditte,  insegne  o marchi o la
vendita di   determinati   prodotti  o  la  prestazione  di  servizi,  aventi,
comunque, fini  anche  in  parte  commerciali, si effettuano alle condizioni e
con le modalita' di cui al presente titolo.                                   
  2. Per  le  obbligazioni  assunte  nei confronti dei promissari si applicano
le disposizioni degli articoli 1989, 1990 e 1991 del codice civile.           
  3. I  concorsi  e  le  operazioni  a  premio  hanno  durata  non  superiore,
rispettivamente, a  uno  e  a  cinque  anni dalla data di inizio degli stessi.
Nel periodo   di  durata  dei  concorsi  e  delle  operazioni  a  premio  sono
compresi, rispettivamente,  le  fasi relative all'individuazione dei vincitori
e il  termine  ultimo  per  richiedere  il premio. I premi messi in palio sono
consegnati agli   aventi   diritto   entro   il  termine  di  sei  mesi  dalla
conclusione della  manifestazione  o dalla data di richiesta dei premi stessi.
Se il  regolamento  della manifestazione prevede termini di consegna inferiori
a sei  mesi,  in  caso  di  ritardo  e'  data  comunicazione agli interessati,
mediante lettera  raccomandata,  dei  motivi ostativi al sollecito adempimento
dell'obbligazione.                                                            
  4. I  concorsi  e  le operazioni a premio possono essere svolti a favore dei
consumatori finali   o   di   altri   soggetti   quali   i   rivenditori,  gli
intermediari, i concessionari, i collaboratori e i lavoratori dipendenti.     
  5. La  partecipazione  ai  concorsi  e alle operazioni a premio e' gratuita,
salvo le  ordinarie  spese  di  spedizione  o  telefoniche  necessarie ai fini
della partecipazione  stessa.  E'  vietata la diretta maggiorazione del prezzo
del prodotto o servizio promozionato.                                         
  6. Le  attivita'  relative  allo  svolgimento  delle manifestazioni a premio
sono effettuate  nel  territorio  dello  Stato  ad  eccezione  delle attivita'
connesse al  confezionamento  dei  prodotti  realizzate  al di fuori del detto
territorio.                                                    
indice
  art. 2 Concorsi a premio
 
  1. Sono  considerati  concorsi  a  premio le manifestazioni pubblicitarie in
cui l'attribuzione  dei  premi  offerti,  ad  uno o piu' partecipanti ovvero a
terzi, anche  senza  alcuna  condizione  di  acquisto  o vendita di prodotti o
servizi, dipende:                                                             
    a) dalla  sorte,  sia  che  l'estrazione  dei  vincitori  sia  organizzata
appositamente, sia  che  si  faccia riferimento ad altra estrazione o ad altra
designazione che dipende comunque dalla sorte;                                
    b) da  qualsiasi  congegno,  macchina  od  altro,  le  cui caratteristiche
consentano di  affidare  unicamente  all'alea  la designazione del vincitore o
dei vincitori dei premi promessi;                                             
    c) dall'abilita'  o  dalla capacita' dei concorrenti chiamati ad esprimere
giudizi o   pronostici   relativi   a   determinate  manifestazioni  sportive,
letterarie, culturali  in  genere  o  a  rispondere  a  quesiti  o ad eseguire
lavori la   cui  valutazione  e'  riservata  a  terze  persone  o  a  speciali
commissioni;                                                                  
    d) dall'abilita'  o  dalla  capacita'  dei  concorrenti  di  adempiere per
primi alle   condizioni   stabilite  dal  regolamento,  purche'  le  modalita'
dell'assegnazione dei   premi   siano   oggettivamente   riscontrabili   e   i
concorrenti che  non  risultino vincitori possano partecipare all'assegnazione
di ulteriori premi.                                         
indice
  art. 3 Operazioni a premio
 
  1. Sono  considerate  operazioni  a  premio,  anche  se  il destinatario del
premio e'   un   soggetto  diverso  dall'acquirente  il  prodotto  o  servizio
promozionato, le manifestazioni pubblicitarie che prevedono:                  
    a) le  offerte  di  premi  a  tutti  coloro  che  acquistano  o vendono un
determinato quantitativo   di   prodotti   o   di  servizi  e  ne  offrono  la
documentazione raccogliendo   e   consegnando   un   certo   numero  di  prove
documentali di acquisto, anche su supporto magnetico;                         
    b) le  offerte  di  un  regalo  a tutti coloro che acquistano o vendono un
determinato prodotto o servizio.                                              
  2. Sono   considerate   operazioni   a  premio  anche  quelle  nelle  quali,
all'acquirente di  uno  o  piu' prodotti o servizi promozionati, viene offerta
in premio  la  possibilita'  di  ottenere,  dietro  presentazione di un numero
predeterminato di  prove  di  acquisto  e  mediante un contributo di spesa, un
diverso prodotto  o  servizio  a  prezzo scontato. Il contributo richiesto non
deve essere  superiore  al  75  per  cento  del costo del prodotto o servizio,
sostenuto dalla  ditta  promotrice, al netto dell'imposta sul valore aggiunto.
Il premio  consiste  nello sconto di prezzo rappresentato dalla differenza  
tra il valore normale del bene offerto e il contributo richiesto.
indice
  art. 4 Premi
 
  1. I  premi  messi  in palio consistono in beni, servizi, sconti di prezzo e
documenti di  legittimazione  di  cui  all'articolo  2002  del  codice civile,
suscettibili di  valutazione  economica,  assoggettati  all'imposta sul valore
aggiunto o  alla  relativa  imposta  sostitutiva,  escluso il denaro, i titoli
dei prestiti  pubblici  e  privati,  i  titoli  azionari, le quote di capitale
societario e  dei  fondi  comuni di investimento e le polizze di assicurazione
sulla vita.  I  premi,  inoltre,  sono costituiti anche da giocate del lotto o
da biglietti delle lotterie nazionali.                                        
  2. I  soggetti  promotori  di  manifestazioni i cui premi sono costituiti da
giocate del  lotto  effettuano  le  giocate  stesse  presso le ricevitorie del
lotto e  consegnano  direttamente le bollette ai promissari. I soggetti stessi
possono, altresi',  offrire  in  premio  il rimborso, totale o parziale, delle
giocate del lotto gia' effettuate e non risultate vincenti.                   
  3. Se  i  premi  sono  costituiti  da  biglietti  delle  lotterie  nazionali
gestite dallo  Stato,  i  soggetti  promotori  offrono  i  biglietti interi ai
promissari, non  essendo  consentito  di  frazionare  il  prezzo dei biglietti
stessi. L'assegnazione  dei  biglietti  interi  puo'  essere  effettuata anche
mediante estrazione a sorte o con altri sistemi analoghi.                     
indice
  art. 5 Soggetti promotori delle manifestazioni a premio
 
  1. I  concorsi  e le operazioni a premio sono effettuati soltanto da imprese
produttrici o  commerciali  fornitrici  o distributrici dei beni o dei servizi
promozionati e   dalle   organizzazioni  rappresentative  dell'associazionismo
economico tra  imprese  costituite sotto forma di consorzi e di societa' anche
cooperative.                                                                  
  2. I  concorsi  e  le  operazioni  a premio sono effettuati anche da imprese
non residenti  nel  territorio  nazionale, per il tramite di un rappresentante
residente nel  territorio  dello  Stato,  nominato  con  le  modalita'  e  gli
effetti di  cui  all'articolo  17  del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633.                                                      
  3. I   soggetti   promotori   possono  delegare  agenzie  di  promozione  od
operatori professionali  a  rappresentarli  in  tutti gli adempimenti relativi
alle manifestazioni,  compresa  la  domiciliazione e la conservazione di tutta
la documentazione  nel  territorio dello Stato, nonche' a prestare la cauzione
di cui all'articolo 7.                                                        
  4. In  caso  di manifestazione effettuata da due o piu' soggetti, gli stessi
sono responsabili  in  solido  per  le  obbligazioni assunte nei confronti dei
promissari e  per  il  pagamento  delle  sanzioni  dovute.  La responsabilita'
solidale non   si   estende   ai   rivenditori  dei  prodotti  o  dei  servizi
promozionati che non hanno concorso all'organizzazione della manifestazione.  
indice

  art. 6 Esclusioni
 
  1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio:                       
    a) i  concorsi  indetti  per la produzione di opere letterarie, artistiche
o scientifiche,  nonche'  per  la  presentazione di progetti o studi in ambito
commerciale o  industriale,  nei  quali  il conferimento del premio all'autore
dell'opera prescelta  ha  carattere  di corrispettivo di prestazione d'opera o
rappresenta il    riconoscimento    del   merito   personale   o   un   titolo
d'incoraggiamento nell'interesse della collettivita';                    
b) le manifestazioni nelle quali e' prevista l'assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, sempreche' l'iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese; c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest'ultimo, o da quantita' aggiuntive di prodotti dello stesso genere; d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreche' la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall'entita' delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate; e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalita' eminentemente sociali o benefiche.
indice
  art. 7 Cauzione
 
  1. Al  fine  di  garantire  l'effettiva corresponsione dei premi promessi, i
soggetti che   intendono   svolgere   una  manifestazione  a  premio  prestano
cauzione in misura pari:                                                      
    a) in   caso  di  concorsi,  al  valore  complessivo  dei  premi  promessi
determinato ai   fini  dell'imposta  sul  valore  aggiunto  o  della  relativa
imposta sostitutiva  o  sulla  base  del  prezzo  dei biglietti delle lotterie
nazionali e delle giocate del lotto;                                          
    b) in  caso  di  operazioni,  al  20  per cento del valore complessivo dei
premi di  cui  alla  lettera  a);  la cauzione non e' dovuta qualora il premio
sia corrisposto   all'atto   dell'acquisto   del   prodotto   o  del  servizio
promozionato.                                                                 
  2. Nei  casi  in  cui non sia possibile stabilire sin dall'origine il valore
complessivo dei   premi   da  assegnare,  lo  stesso  e'  determinato  in  via
presuntiva sulla  base  dei risultati di analoghe manifestazioni effettuate in
precedenza e  della  stima  delle  vendite  attese  dei  beni  o  dei  servizi
promozionati e  delle  adesioni  dei  promissari  calcolate  in base a criteri
statistici. La  cauzione  prestata  va adeguata qualora, in base all'andamento
della manifestazione,   l'importo  originario  si  riveli  non  sufficiente  a
garantire la corresponsione dei premi.                                        
  3. La   cauzione   e'  prestata  a  favore  del  Ministero  delle  attivita'
produttive ed  ha  scadenza  non  inferiore ad un anno dalla conclusione della
manifestazione. La  cauzione  e'  prestata  mediante  deposito  in denaro o in
titoli di  Stato  o  garantiti  dallo  Stato,  al  valore  di borsa, presso la
tesoreria provinciale  ovvero  mediante  fidejussione  bancaria o assicurativa
in bollo  con  autentica  della  firma  del  fidejussore.  Se  entro  il detto
termine di   scadenza   non   e'   richiesto  dal  Ministero  delle  attivita'
produttive l'incameramento  della  cauzione,  la stessa si intende svincolata.
Per i  concorsi  a  premio  la cauzione si intende svincolata, anche prima del
termine di  scadenza,  trascorsi centottanta giorni dalla data di trasmissione
al Ministero  delle  attivita'  produttive  del  processo  verbale di chiusura
della manifestazione, di cui all'articolo 9.                                  
  4. Il  Ministero  delle  attivita'  produttive dispone l'incameramento della
cauzione qualora:                                                             
    a) in  caso  di concorsi, dal verbale redatto dal notaio o dal funzionario
di cui  all'articolo  9,  risultino commesse violazioni relative alla consegna
dei premi;                                                                    
    b) in  caso  di  operazioni,  accerti,  d'ufficio  o a seguito di denuncia
presentata dai partecipanti, la mancata corresponsione dei premi promessi.    
indice
  art. 8 Manifestazioni vietate
 
  1. Non e' consentito lo svolgimento di manifestazioni a premio, quando:     
    a) il  congegno  dei  concorsi  e delle operazioni a premio non garantisce
la pubblica  fede  e  la  parita' di trattamento e di opportunita' per tutti i
partecipanti, in   quanto   consente  al  soggetto  promotore  o  a  terzi  di
influenzare l'individuazione   dei   vincitori   oppure   rende  illusoria  la
partecipazione alla manifestazione stessa;                                    
    b) vi  e'  elusione del monopolio statale dei giochi e delle scommesse per
la mancanza  di  reali  scopi  promozionali,  in quanto il prezzo richiesto e'
superiore al  valore  commerciale  del  bene  il  cui  acquisto costituisce il
presupposto per la partecipazione alla manifestazione a premio;               
    c) vi  e'  turbamento  della  concorrenza  e  del  mercato in relazione ai
principi comunitari;                                                          
    d) vi  e'  lo scopo di favorire la conoscenza o la vendita di prodotti per
i quali  sono  previsti, da disposizioni legislative, divieti alla pubblicita'
o altre forme di comunicazione commerciale.                                   
Per i  beni  e  servizi  la  cui  pubblicita'  e'  vincolata,  da disposizioni
legislative, ad  autorizzazioni  o comunicazioni preventive, le manifestazioni
a premio   sono   svolte   solo   dopo   aver  ottenuto  il  provvedimento  di
autorizzazione ovvero sono state effettuate le comunicazioni preventive;      
    e) vi   sono   violazioni   delle   disposizioni  contenute  nel  presente
regolamento, tranne quelle di cui all'articolo 10, comma 1.                   
  2. In  caso  di  svolgimento di manifestazioni a premio vietate ai sensi del
comma 1,  si  applicano  le  sanzioni  di  cui  all'articolo 124, comma 1, del
regio decreto-legge  19  ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni,
dalla legge  5  giugno  1939,  n. 973, come sostituito dall'articolo 19, comma
5, lettera  c),  della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Per le violazioni delle
disposizioni di  cui  all'articolo  10,  commi 1 e 2, si applicano le sanzioni
previste dall'articolo  124,  commi  2  e 3, del citato regio decreto-legge n.
1933 del 1938.                                                                
indice
  art. 9 Individuazione dei vincitori dei concorsi a premio
 
  1. Nei   concorsi   a  premio  ogni  fase  dell'assegnazione  dei  premi  e'
effettuata, con   relativo   onere  a  carico  dei  soggetti  promotori,  alla
presenza di  un  notaio  o  del  responsabile  della  tutela del consumatore e
della fede  pubblica  competente  per territorio di cui all'articolo 20, comma
2, del  decreto  legislativo  31  marzo 1998, n. 112, o di un suo delegato; se
il congegno  utilizzato  per  l'assegnazione  dei  premi  richiede particolari
conoscenze tecniche,  il  notaio  o  il pubblico ufficiale e' affiancato da un
esperto che rende apposita perizia.                                           
  2. In  caso  di  inserimento  di  tagliandi  o  altri  elementi vincenti tra
quelli non   vincenti,   i   soggetti   promotori  rendono  una  dichiarazione
sostitutiva di  atto  notorio,  ai  sensi  del  decreto  del  Presidente della
Repubblica 28  dicembre  2000,  n.  445, attestando che la detta operazione e'
effettuata in conformita' a quanto previsto nel regolamento del concorso.     
  3. Il  notaio  o  il  funzionario  verifica  la prestazione della cauzione e
attesta l'autenticita'  delle  firme  apposte sulle dichiarazioni dei soggetti
delegati a   rappresentare   le   ditte   promotrici,  relative  all'effettiva
consegna dei  premi  ai  vincitori  e  alla eventuale devoluzione degli stessi
alle organizzazioni  non  lucrative di utilita' sociale di cui all'articolo 10
del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.                              
  4. Il  notaio  o  il  responsabile della tutela del consumatore e della fede
pubblica redige  processo  verbale  delle operazioni di cui ai commi 1, 2 e 3;
detto processo  verbale,  compilato  secondo  lo  schema  tipo predisposto dal
Ministero delle attivita' produttive, e' trasmesso allo stesso 
Ministero.
indice
  art. 10 Adempimenti dei promotori
 
  1. I  soggetti  che  intendono  svolgere  un  concorso  a  premio  ne  danno
comunicazione, prima  dell'inizio,  al  Ministero  delle  attivita' produttive
mediante compilazione   e   trasmissione  di  apposito  modulo,  dallo  stesso
predisposto, fornendo   altresi'   il  regolamento  del  concorso  nonche'  la
documentazione comprovante   l'avvenuto   versamento  della  cauzione.  Se  il
concorso e'   effettuato   da   due  o  piu'  soggetti,  la  comunicazione  e'
presentata da  uno  solo  di essi o da uno dei soggetti di cui all'articolo 5,
comma 3.                                                                      
  2. Eventuali  modifiche  al  regolamento  dei  concorsi  sono  notificate al
Ministero delle   attivita'   produttive   con   le   stesse  modalita'  della
comunicazione del  regolamento  medesimo.  E' vietato pubblicizzare e svolgere
concorsi a  premio  in difformita' dal regolamento, e sue eventuali modifiche,
depositato presso il Ministero delle attivita' produttive.                    
  3. I  soggetti  che  intendono  svolgere una operazione a premio redigono un
apposito regolamento,  autocertificato  con  dichiarazione sostitutiva di atto
notorio resa   dal  rappresentante  legale  della  ditta  promotrice,  che  e'
conservato presso   la   sede  di  quest'ultima  per  tutta  la  durata  della
manifestazione e  per  i  dodici  mesi  successivi  alla  sua  conclusione. Le
stesse modalita'   sono   osservate   in   caso   di  eventuali  modifiche  al
regolamento.                                                                  
  4. In  caso  di  concorsi  e  operazioni  a premio, la promessa resa nota al
pubblico puo'   essere  modificata  se  le  modifiche  non  ledono  i  diritti
acquisiti dai  promissari  e  sono  portate a conoscenza degli interessati con
le stesse modalita' della promessa originaria o in forme equivalenti.         
  5. Nei  concorsi  a  premio,  i premi non richiesti o non assegnati, diversi
da quelli   rifiutati,   sono  devoluti  a  organizzazioni  non  lucrative  di
utilita' sociale  di  cui  all'articolo  10 del decreto legislativo 4 dicembre
1997, n. 460.                                                                 

indice

  art. 11 Regolamento delle manifestazioni a premio e materiale pubblicitario
 
  1. Il  regolamento  delle  operazioni  e  dei  concorsi  a premio e' messo a
disposizione del  consumatore  per  una  corretta  informazione. Esso contiene
l'indicazione del   soggetto   o   dei   soggetti   promotori,  della  durata,
dell'ambito territoriale,     delle    modalita'    di    svolgimento    della
manifestazione, della  natura  e del valore indicativo dei singoli premi messi
in palio,   del   termine   della   consegna   degli   stessi,  nonche'  delle
organizzazioni non  lucrative  di  utilita'  sociale  di  cui all'articolo 10,
comma 5,  alle  quali devolvere i premi non richiesti o non assegnati, diversi
da quelli rifiutati.                                                          
  2. Il  materiale  promozionale  o  informativo  della manifestazione, se non
contiene o  non  e' accompagnato dal regolamento della manifestazione, riporta
almeno le   condizioni  di  partecipazione,  la  durata  della  manifestazione
nonche', per  i  concorsi  a  premio, il valore complessivo dei premi messi in
palio.                                                                        
  3. Sono  consentiti  messaggi  pubblicitari  che,  in relazione alle diverse
caratteristiche dei   mezzi   audiovisivi   e   degli  spazi  utilizzati,  non
contengono tutte  le  indicazioni  richieste,  fatto salvo l'obbligo di rinvio
specifico al  regolamento,  con  indicazione delle modalita' di acquisizione o
di consultazione dello stesso da parte dei promissari.                        
indice
  art. 12 Controllo delle manifestazioni a premio
 
  1. Il   Ministero   delle   attivita'  produttive  esercita  l'attivita'  di
controllo sui  concorsi  e sulle operazioni a premio. Tale attivita' e' svolta
d'ufficio a campione, ovvero su segnalazione di soggetti interessati.         
  2. Fermo  restando  quanto previsto in materia di sanzioni dall'articolo 124
del regio   decreto-legge   19   ottobre   1938,   n.  1933,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  5  giugno  1939, n. 973, e modificato dalla legge
27 dicembre  1997,  n.  449, se vengono segnalate o individuate manifestazioni
in corso  che  si presumono in sede istruttoria vietate ai sensi dell'articolo
8, il  Ministero  delle  attivita'  produttive  assegna  al soggetto promotore
quindici giorni  di  tempo  per  presentare  le proprie controdeduzioni. Entro
sessanta giorni   dalla   predetta  richiesta  il  Ministero,  se  ravvisa  la
sussistenza di  una  o  piu'  violazioni,  adotta,  con  decreto  motivato, un
provvedimento di immediata cessazione della manifestazione.                   

indice

  art. 13 Ambito applicativo
 

  1. E'  vietata  ogni  sorta  di  lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di
beneficenza, nonche'     ogni    altra    manifestazione    avente    analoghe
caratteristiche. Ferma  restando  la vigente disciplina in materia di lotterie
nazionali, sono, tuttavia, consentite:                                        
    a) le  lotterie,  le tombole e le pesche o banchi di beneficenza, promossi
da enti  morali,  associazioni  e  comitati  senza fini di lucro, aventi scopi
assistenziali, culturali,  ricreativi  e  sportivi disciplinati dagli articoli
14 e  seguenti  del  codice  civile,  e  dalle organizzazioni non lucrative di
utilita' sociale  di  cui  all'articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre
1997, n.  460,  se  dette  manifestazioni  sono necessarie per far fronte alle
esigenze finanziarie degli enti stessi;                                       
    b) le   lotterie,  le  tombole  e  le  pesche  o  banchi  di  beneficenza,
organizzate dai  partiti  o  movimenti  politici  di  cui alla legge 2 gennaio
1997, n.  2,  purche'  svolte nell'ambito di manifestazioni locali organizzate
dagli stessi.  In  caso  di svolgimento al di fuori delle dette manifestazioni
locali si  applicano  le  disposizioni  previste  per  i  soggetti di cui alla
lettera a);                                                                   
    c) le  tombole  effettuate  in ambito familiare e privato, organizzate per
fini prettamente ludici.                                                      
  2. Ai fini della disposizione di cui alla lettera a) del comma 1:           
    a) per  lotterie  s'intende  la  manifestazione di sorte effettuata con la
vendita di  biglietti  staccati  da  registri  a matrice, concorrenti ad uno o
piu' premi  secondo  l'ordine  di  estrazione. La lotteria e' consentita se la
vendita dei  biglietti  e'  limitata  al territorio della provincia, l'importo
complessivo dei  biglietti  che  possono emettersi, comunque sia frazionato il
prezzo degli  stessi,  non  supera  la somma di lire 100.000.000, pari ad euro
51.645,69, e   i   biglietti   sono  contrassegnati  da  serie  e  numerazione
progressive;                                                                  
    b) per  tombola  s'intende  la  manifestazione  di  sorte  effettuata  con
l'utilizzo di  cartelle  portanti  una  data quantita' di numeri, dal numero 1
al 90,  con  premi  assegnati  alle  cartelle  nelle quali, all'estrazione dei
numeri, per  prime  si  sono  verificate le combinazioni stabilite. La tombola
e' consentita  se  la  vendita  delle cartelle e' limitata al comune in cui la
tombola si  estrae  e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da
serie e  numerazione  progressiva.  Non  e'  limitato il numero delle cartelle
che si  possono  emettere  per  ogni  tombola,  ma  i premi posti in palio non
devono superare,  complessivamente,  la somma di lire 25.000.000, pari ad euro
12.911,42;                                                                    
    c) per  pesche  o  banchi  di beneficenza s'intendono le manifestazioni di
sorte effettuate   con   vendita   di   biglietti,   le  quali,  per  la  loro
organizzazione, non  si  prestano  per  la  emissione dei biglietti a matrice,
una parte  dei  quali  e'  abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di
beneficenza sono  consentiti  se  la  vendita  dei  biglietti  e'  limitata al
territorio del  comune  ove  si  effettua  la  manifestazione e il ricavato di
essa non eccede la somma di lire 100.000.000, pari ad euro 51.645,69.         
  3. E'  vietata  la  vendita  dei biglietti e delle cartelle a mezzo di ruote
della fortuna  o  con  altri sistemi analoghi. I premi delle manifestazioni di
cui alle  lettere  a)  e  c) del comma 2, consistono solo in servizi e in beni
mobili, esclusi  il  denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le
carte di credito ed i metalli preziosi in verghe.  

(Nota: Premi in denaro o assimilati ammessi solo per la Tombola

indice

  art. 14 Adempimenti dei promotori e controlli
 

  1. I  rappresentanti  legali  degli  enti organizzatori delle manifestazioni
ne danno  comunicazione,  almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e
al Sindaco   del   comune   in   cui  e'  effettuata  l'estrazione.  Eventuali
variazioni delle   modalita'   di   svolgimento   della   manifestazione  sono
comunicate ai  predetti  organi  in tempo utile per consentire l'effettuazione
dei controlli.                                                                
  2. Alla   comunicazione   di  cui  al  comma  1,  va  allegata  la  seguente
documentazione:                                                               
    a) per  le  lotterie,  il regolamento nel quale sono indicati la quantita'
e la  natura  dei  premi,  la quantita' ed il prezzo dei biglietti da vendere,
il luogo  in  cui  vengono  esposti  i premi, il luogo ed il tempo fissati per
l'estrazione e la consegna dei premi ai vincitori;                            
    b) per le tombole:                                                        
      1) il  regolamento  con  la specificazione dei premi e con l'indicazione
del prezzo di ciascuna cartella;                                              
      2) la  documentazione  comprovante  l'avvenuto versamento della cauzione
in misura  pari  al valore complessivo dei premi promessi, determinato in base
al loro  prezzo  di  acquisto o in mancanza al valore normale degli stessi. La
cauzione e'  prestata  a  favore  del  comune nel cui territorio la tombola si
estrae ed  ha  scadenza  non inferiore a tre mesi dalla data di estrazione. La
cauzione e'  prestata  mediante  deposito  in  denaro  o  in titoli di Stato o
garantiti dallo  Stato,  al valore di borsa, presso la Tesoreria provinciale o
mediante fidejussione  bancaria  o  assicurativa  in bollo con autentica della
firma del fidejussore.                                                        
  3. Per  le  pesche o banchi di beneficenza l'ente organizzatore indica nella
comunicazione di  cui  al comma 1 il numero dei biglietti che intende emettere
ed il relativo prezzo.                                                        
  4. Il Prefetto vieta lo svolgimento delle manifestazioni in mancanza:       
    a) delle condizioni previste dal presente regolamento;                    
    b) della  necessita'  di  ricorrere  allo svolgimento della manifestazione
per far  fronte  alle  esigenze  finanziarie  dell'ente promotore, diverso dai
partiti e movimenti politici di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2.          
  5. I   comuni   effettuano  il  controllo  sul  regolare  svolgimento  delle
manifestazioni di  sorte  locali  e  sono l'autorita' competente a ricevere il
rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni.                        
Alle manifestazioni  di  sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio
decreto-legge 19  ottobre  1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla
legge 5  giugno  1939, n. 973, da ultimo modificato dall'articolo 19, comma 5,
lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.                             
  6. La  serie  e la numerazione progressiva dei biglietti e delle cartelle e'
indicata nella fattura di acquisto rilasciata dallo stampatore.               
  7. L'estrazione  della  lotteria  e  della tombola e' pubblica; le modalita'
della stessa  sono  portate  a  conoscenza  del pubblico presso tutti i comuni
interessati alla  manifestazione.  Nell'avviso sono indicati gli estremi della
comunicazione fatta  ai  predetti  organi, il programma della lotteria e della
tombola, le  finalita'  che  ne  motivano lo svolgimento nonche' la serie e la
numerazione dei biglietti e delle cartelle messe in vendita.                  
  8. Per   le   lotterie   e   per  le  tombole  un  rappresentante  dell'ente
organizzatore provvede  prima  dell'estrazione  a  ritirare  tutti i registri,
nonche' i  biglietti  o  le cartelle rimaste invendute e verifica che la serie
e la  numerazione  dei  registri corrispondano a quelle indicate nelle fatture
d'acquisto. I  biglietti  e le cartelle non riconsegnati sono dichiarati nulli
agli effetti  del  gioco;  di  tale  circostanza si da' atto al pubblico prima
dell'estrazione.                                                              
L'estrazione e'  effettuata  alla  presenza  di  un incaricato del Sindaco. Di
dette operazioni  e'  redatto  processo verbale del quale una copia e' inviata
al Prefetto ed un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.                
  9. Per   le  pesche  o  banchi  di  beneficenza  un  responsabile  dell'ente
promotore controlla  il  numero dei biglietti venduti e procede, alla presenza
di un  incaricato  del  Sindaco,  alla  chiusura delle operazioni redigendo il
relativo processo  verbale  del  quale  una  copia  e'  inviata  al Prefetto e
un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.                               
  10. Per   le   tombole,   entro   trenta   giorni   dall'estrazione,  l'ente
organizzatore presenta    all'incaricato   del   sindaco   la   documentazione
attestante l'avvenuta  consegna  dei  premi  ai  vincitori.  Detto incaricato,
verificata la  regolarita'  della documentazione prodotta, dispone l'immediato
svincolo della  cauzione.  Il comune dispone l'incameramento della cauzione in
caso di  mancata  consegna  dei  premi  ai  vincitori  nel  termine  di cui al
presente comma.                                                               
  11. Le  disposizioni  del  presente  articolo, ad eccezione di quelle di cui
ai commi  4  e  5,  si  applicano  con  riferimento alle manifestazioni di cui
all'articolo 13, comma 1, lettera a).
indice

  art. 15 Adeguamento delle strutture organizzative e delle dotazioni organiche del Ministero delle
attivita' produttive
 
  1. Per  l'esercizio  delle  funzioni  attribuite dal presente regolamento al
Ministero delle  attivita'  produttive,  le  dotazioni  organiche dello stesso
sono adeguate  in  sede  di  rideterminazione periodica ai sensi dell'articolo
17, comma   4-bis,   della   legge  23  agosto  1988,  n.  400,  e  successive
modificazioni, a  valere  sulle  risorse  finanziarie  utilizzate dall'Agenzia
delle entrate  per  l'esercizio  delle  funzioni  trasferite.  Alla  copertura
delle vacanze  derivanti  da  tale  aumento  di dotazione organica si provvede
prioritariamente attraverso  mobilita'  volontaria  del  personale  che svolge
presso l'Agenzia delle entrate le funzioni oggetto di trasferimento.          
  2. Fino  alla  completa  attuazione  del  comma 1, la Direzione generale per
l'armonizzazione e  la  tutela  del  mercato  del  Ministero  delle  attivita'
produttive, si  avvale  di  un contingente fino a quaranta unita' di personale
in posizione  di  comando  ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della legge 15
maggio 1997,  n.  127,  da  individuare,  con  precedenza assoluta, tra quello
gia' utilizzato  dall'Agenzia  delle  entrate  per  l'esercizio della funzione
trasferita.                                                                   
  3. Ai  medesimi  fini  di  cui  al  comma  1  ed  anche  in  relazione  alle
disposizioni di  cui  all'articolo  29,  comma  2,  del decreto legislativo 30
luglio 1999,  n.  300, ed all'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 31
marzo 1998,  n.  112,  il Ministero delle attivita' produttive puo' concludere
accordi con  l'Unioncamere  per stabilire un rapporto di collaborazione con le
Camere di commercio.                                                          
indice
  art. 16 Abrogazioni
 
  1. Con  effetto  dalla  data  di entrata in vigore del presente regolamento,
si intendono  abrogati  ai  sensi  dell'articolo  17,  comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400:                                                          
    a) l'articolo  39  del  regio  decreto-legge  19  ottobre  1938,  n. 1933,
convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  5  giugno  1939,  n.  973, come
sostituito dall'articolo  1  del  decreto  legislativo 27 giugno 1946, n. 122;
gli articoli  40,  42,  43,  44, 46, 50, primo comma, 51, 54, 56, primo comma,
57, 58,  59  e  61 del citato regio decreto-legge n. 1933 del 1938; l'articolo
42-bis del  citato  regio  decreto-legge  n.  1933  del 1938, introdotto dalla
legge 15  luglio  1950,  n. 585; gli articoli 53, 55, 60 e 62 del citato regio
decreto-legge n. 1933 del 1938;                                               
    b) l'articolo  7,  commi  1  e  4,  terzo  periodo,  del  decreto-legge 30
settembre 1989,   n.  332,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  27
novembre 1989, n. 384;                                                        
    c) l'articolo 15 della legge 2 agosto 1982, n. 528;                       
    d) l'articolo 8 della legge 26 marzo 1990, n. 62;                         
    e) gli  articoli  da  78  a  145  del  regolamento  dei servizi del lotto,
approvato con regio decreto 25 luglio 1940, n. 1077;                          
    f) ogni  altra  disposizione  incompatibile con quelle recate dal presente
regolamento.                                                                  
  2. I  riferimenti  alle disposizioni indicate nel comma 1, contenuti in ogni
altro atto  normativo,  si  intendono  fatti  agli  articoli  da  1  a  14 del
presente regolamento.                                                         
indice
  art. 17 Regime transitorio
 
  1. Le  disposizioni  del  presente regolamento, non si applicano ai concorsi
e alle  operazioni  a  premio,  nonche' alle manifestazioni di sorte locali la
cui domanda  di  autorizzazione  e'  presentata  entro  la  data di entrata in
vigore del presente regolamento.       (nota: entro il 10 aprile 2002)
indice
  art. 18 Entrata in vigore
 
  1. Il  presente  regolamento,  escluse  le  disposizioni di cui all'articolo
15, entra  in  vigore  il  centoventesimo giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 (nota: 11 aprile 2002)     
  2. Le  disposizioni  di cui all'articolo 15 del presente regolamento entrano
in vigore  il  giorno  successivo  a  quello  della  sua  pubblicazione  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.                                 
  Il presente  decreto  munito  dei  sigillo dello Stato, sara' inserito nella
Raccolta ufficiale  degli  atti  normativi della Repubblica italiana. E' fatto
obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.                 

indice