nota 1 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)
Legge n. 388 del 23 Dicembre 2000, G.U. n. 302 del 29 Dicembre 2000 suppl. ord..

art.33

Disposizioni in materia di imposta di registro e altre imposte indirette e disposizioni agevolative

(omissis)

5. All'art.25 della legge 13 maggio 1999, n.133, come modificato dall'articolo 37 della legge 21 novembre 2000, n.342, dopo il comma 1 è inserito il seguente:

"1-bis. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche alla associazioni pro loco"

(omissis)
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nota 2 - Articolo 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, come modificato dall'articolo 37 della legge 21 novembre 2000, n. 342 e dalla Finanziaria

(omissis)

2. - Per le associazioni sportive dilettantistiche, comprese quelle non riconosciute dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali purché riconosciute da enti di promozione sportiva, che si avvalgono dell’opzione di cui all’articolo 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e successive modificazioni, non concorrono a formare il reddito imponibile, per un numero di eventi complessivamente non superiore a due per anno e per un importo non superiore al limite annuo complessivo fissato con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per i beni e le attività culturali:

  1. i proventi realizzati dalle associazioni nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;

  2. i proventi realizzati per il tramite della raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all’articolo 108, comma 2-bis, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in materia di formazione del reddito complessivo.

2-bis. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano anche alle associazioni pro loco"

(omissis)
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nota 3- Per comodità si riporta il contenuto del citato articolo 108 del testo unico delle imposte sui redditi.

(omissis)

2-bis. Non concorrono in ogni caso alla formazione del reddito degli enti non commerciali di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 87:

a) i fondi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

(omissis)
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nota 4 - Circolare 43 del 8.3.2000

L’agevolazione in argomento consiste nell’esclusione dalla formazione del reddito imponibile di particolari proventi, indicati espressamente nelle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 25 della legge n.133 del 1999.

In particolare, i proventi che non concorrono a formare il reddito delle associazioni sportive dilettantistiche sono i seguenti:

  1. proventi conseguiti nello svolgimento di attività commerciali connesse con gli scopi istituzionali. La connessione con gli scopi istituzionali comporta che le attività commerciali debbano essere strutturalmente funzionali alla manifestazione sportiva e rese in concomitanza con lo svolgimento della medesima;

  2. proventi conseguiti a seguito di raccolte di fondi effettuate con qualsivoglia modalità.

A titolo esemplificativo possono annoverarsi fra gli anzidetti proventi quelli derivanti dalla somministrazione di alimenti e bevande, dalla vendita di materiali sportivi, di gadgets pubblicitari, dalle sponsorizzazioni, dalle cene sociali, dalle lotterie ecc. Le raccolte di fondi possono realizzarsi anche attraverso la vendita di beni e servizi resi a fronte di offerte non commisurate al valore del bene venduto o del servizio prestato.

1.2 Requisiti per fruire dell’agevolazione

I requisiti per fruire dell’agevolazione in esame sono stabilite dall’articolo 25, comma 1, della legge n.133 del 1999 e dall’articolo 1, comma 3, del regolamento n.473 del 1999.

In particolare, non concorrono a formare il reddito imponibile delle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono delle disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n.398, i proventi derivanti dallo svolgimento delle attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e quelli realizzati a seguito di raccolte di fondi effettuate con qualsiasi modalità, quando sussistano le seguenti condizioni:

  • le attività e le raccolte di fondi abbiano carattere di occasionalità e saltuarietà;
  • i proventi siano conseguiti nell’ambito di due manifestazioni per periodo di imposta;
  • i proventi rientrino nel limite complessivo di lire cento milioni per periodo di imposta.

Ne consegue che costituiscono reddito imponibile delle associazioni in argomento la parte dei proventi eccedenti l’importo di lire cento milioni, i proventi derivanti da attività o da raccolte di fondi che non abbiano il carattere di occasionalità e saltuarietà, ovvero i proventi conseguiti oltre l’ambito delle due manifestazioni per periodo di imposta.

1.3 Trattamento tributario ai fini IVA

Per quanto riguarda il trattamento tributario ai fini IVA, è evidente che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate dalle associazioni sportive nell’ambito delle attività che presentano il carattere di occasionalità e saltuarietà sono, in base ai principi generali, escluse dal campo di applicazione dell’IVA.


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nota 5 - Circolare 224/E del 5.12.2000

(omissis)

i) Organizzazione di intrattenimenti in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Poiché, ai sensi dell'art. 22 del d.lgs n. 60/99, le agevolazioni in materia di imposta sugli spettacoli sono applicabili all'imposta sugli intrattenimenti, l'esenzione d'imposta di cui all'art. 23 del d.lgs n. 460/97 é adesso applicabile alle attività di intrattenimento organizzate dalle Onlus e dagli Enti associativi previsti dall'art. 111, comma 3, del TUIR, purché sussistano le condizioni oggettive della occasionalità e della concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Pertanto, la SIAE - alla quale l'organismo organizzatore é tenuto a dare preventiva comunicazione dello svolgimento della manifestazione - verifica che l'attività sia resa, in modo occasionale, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

(omissis)
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nota 6 - Ministero delle finanze, ufficio per l'informazione del contribuente
"le nuove agevolazioni fiscali per le associazioni sportive dilettantistiche"
febbraio 2000

1: L’importo di 100 milioni relativo ai proventi derivanti dalle attività e raccolte di cui sopra, in quanto non concorrente alla formazione del reddito delle associazioni sportive, non viene computato nemmeno ai fini della determinazione dell’importo di proventi derivanti dall’esercizio di attività commerciali stabilito quale limite per avvalersi delle disposizioni previste dalla legge n. 398 del 1991 (oggi pari a 360 milioni).

2: Anche per le associazioni sportive optanti per la L. 398/91 vale la non assoggettabilità ad IVA delle attività occasionali. Pertanto, associazioni optanti per la L. 398/91 che conseguono proventi esclusivamente entro i limiti e con le modalità "occasionali e saltuarie" di cui al comma 1 dell’art. 25 della L. 133/99, non sono tenute a chiedere la partita IVA.

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nota 7 - Testo Unico delle Imposte sui Redditi - Art. 111-bis

  1. indipendentemente dalle previsioni statutarie, l'ente perde la qualifica di ente non commerciale qualora eserciti prevalentemente attività commerciale per un intero periodo d'imposta.

  2. Ai fini della qualificazione commerciale dell'ente si tiene conto anche dei seguenti parametri:
  1. prevalenza delle immobilizzazioni relative all'attività commerciale, al netto degli ammortamenti, rispetto alle restanti attività;
  2. prevalenza dei ricavi derivanti da attività commerciali rispetto al valore normale delle cessioni o prestazioni afferenti le attività istituzionali;
  3. prevalenza dei redditi derivanti da attività commerciali rispetto alle entrate istituzionali, intendendo per queste ultime i contributi, le sovvenzioni, le liberalità e le quote associative;
  4. prevalenza delle componenti negative inerenti all'attività commerciale rispetto alle restanti spese.

(omissis)
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nota 8 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)
Legge n. 388 del 23 Dicembre 2000, G.U. n. 302 del 29 Dicembre 2000 suppl. ord..

(omissis)

Art. 92.
(Interventi vari di interesse sanitario)

(omissis)

14. A decorrere dal 1° gennaio 2001 le disposizioni di cui all'articolo 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, e agli articoli 37, 39, 40 e 41 del regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, non si applicano al personale saltuariamente impiegato dagli organizzatori di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
parti richiamate :

Legge 30 aprile 1962, n. 283 - Art. 14

"Il personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari deve essere munito di apposito libretto di idoneità sanitaria rilasciato dall’Ufficiale Sanitario.

Esso è tenuto a sottoporsi a periodiche visite mediche di controllo ed a eventuali speciali misure profilattiche nei modi stabiliti.

E’ vietato assumere o mantenere in servizio per la produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, personale non munito del libretto di idoneità sanitaria.

I contravventori alla disposizione di cui al primo comma del presente articolo sono puniti con l’ammenda fino a L. 20.000, ed i contravventori alle disposizioni di cui al secondo comma con l’ammenda fino a L. 50.000.

Quest’ultima ammenda si applica altresì a carico di chi, pur a conoscenza di essere affetto da malattia infettiva diffusiva, continui ad attendere alla preparazione, produzione, manipolazione o vendita di sostanze alimentari.

Con la modifica dell’organizzazione sanitaria e l’avvento delle USL (ora ASL) il D.P.R. 26 marzo 1980, n.327 pubblicato sulla G.U. n. 193 del 16 luglio 1980, con i richiamati art. 37, 39, 40 e 41 ha regolamentato la materia dei Libretti di idoneità sanitaria, stabilendo nuovi obblighi e modificando le modalità di rilascio dei libretti di idoneità sanitaria, stabilendo la validità per un anno e per tutto il territorio nazionale.

In particolare l’art. 37 ha esteso l’obbligo del libretto sanitario rispetto al richiamato art. 14.

Art. 37 D.P.R. 26 marzo 1980, n.327:

"il personale addetto alla produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari – ivi compresi il conduttore dell’esercizio e i suoi familiari che prestino attività, anche a titolo gratuito, nell’esercizio stesso - destinato anche temporaneamente od occasionalmente a venire in contatto diretto o indiretto con le sostanze alimentari, deve essere munito del libretto di idoneità sanitaria previsto dall’art. 14 della legge 30.4.1962, n. 283, rilasciato dall’autorità sanitaria competente ….(omissis)".

Successivamente la Legge 24 novembre 1981, n. 689 all’art. 21 disponeva:

-.(omissis) Quando è accertata la violazione del secondo comma dell’art. 14 della legge 30-4-1962, n. 283, è sempre disposta la sospensione della licenza per un periodo non superiore a dieci giorni.

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nota 9 - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: Regolamento recante proroga del termine per l'installazione delle apparecchiature relative agli adempimenti in materia di corrispettivi nei settori dello spettacolo e dell'intrattenimento. (G.U. n. 14 del 18 gennaio 2001)

Proroga ulteriormente al 1° ottobre 2001 il termine per l’installazione degli apparecchi misuratori fiscali e delle biglietterie automatizzate idonei all’emissione dei titoli di accesso per la certificazione dei corrispettivi relativi ai settori dello spettacolo e dell’intrattenimento.

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nota 10 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)
Legge n. 388 del 23 Dicembre 2000, G.U. n. 302 del 29 Dicembre 2000 suppl. ord..

(omissis)

Art. 32.
(Semplificazione degli adempimenti fiscali per le società sportive dilettantistiche)

1. All'articolo 18, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60, è aggiunto, in fine, il seguente comma:

"2-bis. Con regolamento da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono dettate modalità semplificate di certificazione dei corrispettivi per le società sportive dilettantistiche".

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