SELEZIONE STAMPA - Il Sole 24 Ore - Martedì 28 maggio 2002
Le attività produttive chiariscono il ritocco della legge 448/2001
CIBI E BEVANDE SENZA IL "REC" per fiere e feste politico religiose
(Alessandro Selmin)
"A decorrere dal 1° gennaio 2002 le disposizioni di cui alla legge 11 giugno 1971 n. 426 e successive modificazioni non si applicano alle sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico". Cosìrecita il comma 17 dell'art. 52 della legge 448/2001.
Un testo sufficientemente lineare, devono aver pensato i parlamentari che l'hanno approvato. Ma, come previsto (si veda il Sole-24 Ore del 3 gennaio 2002) si sono avanzate le interpretazioni più varie, ciascuna con un pizzico di fondamento.

Il Ministero delle attività produttive ha dovuto così cercare di dare (con la risoluzione 504334 del 17 aprile) un significato pratico alla norma, ma difficilmente la risposta soddisferà tutti gli addetti ai lavori.
In conclusione, il comma 17 dovrebbe leggersi così: "a decorrere dal 1.1.2002 le disposizioni relative all'obbligo di iscrizione nel Registro esercenti il commercio per la somministrazione di alimenti e bevande non si applicano alle fiere e alle manifestazioni che hanno esclusivamente carattere religioso, benefico o politico.""
Il Ministero afferma che:
· il richiamo alla legge 426/1971 riguarda solo l'iscrizione al Rec per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto è l'unica disposizione di tale legge ancora in vigore.
· l'attività temporanea di somministrazione, esercitata solo durante le manifestazioni è soggetta a denuncia di inizio attività al Comune.
· Questa attivitàtemporanea di somministrazione può essere esercitata da soggetti non iscritti al Rec solo se la manifestazione ha uno di questi caratteri: religioso, benefico, politico. Occorrerà, però, chiarire se questo significa che la manifestazione deve essere necessariamente organizzata e gestita da enti religiosi, partiti politici o enti con scopo benefico.
· Il comma 17 non incide sulla regolamentazione nazionale e regionale dei mercati e altresì delle fiere e sagre che non hanno i caratteri sopracitati;
· Il commercio al dettaglio di prodotti svolto nelle fiere e sagre di qualsiasi tipo non è soggetto al Decreto Legislativo 114/1998 se esercitato "in maniera del tutto occasionale", mentre se esercitato "in maniera professionale" è regolato dalle disposizioni sulla vendita su aree pubbliche (ma se è svolto su aree private si applicano le regole degli esercizi di vicinato ?).

Resta il fatto che, dopo l'intervento del Ministero e la legge costituzionale 3/2001, occorreràverificare il parere delle Regioni.