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Legge 27 Dicembre 2006 numero 296
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato
(legge finanziaria 2007)"
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27/12/2006 - supplemento ordinario N.244)

 


(omissis)

1) PUBBLICHE AFFISSIONI – riguarda tutte le pro loco e chi affigge manifesti


Comma: 157.
Dopo l’articolo 20 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «Art. 20.1. – (Oneri per la rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti). – 1. Ai fini della salvaguardia degli enti locali, a decorrere dal 1º gennaio 2007, gli oneri derivanti dalla rimozione dei manifesti affissi in violazione delle disposizioni vigenti sono a carico dei soggetti per conto dei quali gli stessi sono stati affissi, salvo prova contraria». (nota 1.1)
(omissis)

Comma: 176. Al fine di contrastare il fenomeno delle affissioni abusive, sono abrogate le seguenti disposizioni: a) il comma 2-bis dell’articolo 6 (nota 1.2), il comma 1-bis dell’articolo 20 (nota 1.3), l’articolo 20-bis (nota 1.4), il comma 4-bis dell’articolo 23 (nota 1.5) e il comma 5-ter dell’articolo 24 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni (nota 1.6);
b) il comma 13-quinquies dell’articolo 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (nota 1.7);
c) il terzo comma dell’articolo 6 (nota 1.8) ed il quarto comma dell’articolo 8 della legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni. (nota 1.9)

 

Comma: 177. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dall’articolo 20-bis, comma 2, del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507. (nota 1.10)

Comma: 178. All’articolo 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, le parole da: «sono a carico» fino a: «del committente» sono sostituite dalle seguenti: «sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile»;
(nota 1.1
1)
b) al comma 19, il terzo periodo è soppresso. (nota 1.1
2)
(omissis)

 

2) MANIFESTAZIONI di particolare interesse storico, artistico e culturale

Comma: 185
. A decorrere dal 1º gennaio 2007, le associazioni che operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi ed alle tradizioni delle comunità locali, sono equiparate ai soggetti esenti dall’imposta sul reddito delle società, indicati dall’articolo 74, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. I soggetti, persone fisiche, incaricati di gestire le attività connesse alle finalità istituzionali delle predette associazioni, non assumono la qualifica di sostituti d’imposta e sono esenti dagli obblighi stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. Le prestazioni e le dazioni offerte da persone fisiche in favore dei soggetti di cui al primo periodo del presente comma hanno, ai fini delle imposte sui redditi, carattere di liberalità. (nota 2.1)

Comma: 186. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i soggetti a cui si applicano le disposizioni di cui al comma 185, in termini tali da determinare un onere complessivo non superiore a 5 milioni di euro annui. (nota 2.2)

Comma: 187. In ogni caso, nei confronti dei soggetti di cui ai commi 185 e 186 non si fa luogo al rimborso delle imposte versate.

3) ENPALS

Comma: 188
.Per le esibizioni in spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folkloristiche effettuate da giovani fino a diciotto anni, da studenti, da pensionati e da coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria, gli adempimenti di cui agli articoli 3, 6, 9 e 10 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1952, n. 2388, non sono richiesti se la retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non supera l’importo di 5.000 euro. Le minori entrate contributive per l’ENPALS derivanti dall’applicazione del presente comma sono valutate in 15 milioni di euro annui. (nota 3 )

4) cinque x 1000

Comma: 1234
.Per l’anno finanziario 2007, fermo quanto gia` dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al 5 per mille dell’imposta stessa e` detratta in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalita`:

a) sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilita` sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonche´ delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall’articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo dicembre 1997, n. 460;
(nota 4 )

b) finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’universita`; c) finanziamento agli enti della ricerca sanitaria.

4) ripartizione di una quota dello 0,5 % del totale del cinque x 1000

Comma: 1235
. Una quota pari all’0,5 per cento del totale determinato dalle scelte dei contribuenti ai sensi del comma 1234 del presente articolo e` destinata all’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilita` sociale ed alle organizzazioni nazionali rappresentative degli enti di cui alla lettera a) del comma 1234 del presente articolo riconosciute come parti sociali.
(nota 5 )

Note e commenti al testo:

(nota 1 ): Con la Finanziaria 2007 per quanto riguarda le pubbliche affissioni si torna alle norme di legge vigenti prima della della Finanziaria 2005, che aveva introdotto modifiche le modifiche ora abrogate, tra cui il 10% degli spazi ad uso gratuito (ma chi li aveva attuati ?) la non punibilità del committente ma solo di chi fisicmente e solo se trovato in fragrante affiggeva oi manifesti, la esenzione dalla imposta sulla pubblicità per le associazioni senza scopo di lucro.

(nota 1.1): novità introdotta dalla Finanziaria 2007.
Le spese per rimuovere i manifesti abusivi sono a carico dei soggetti per conto dei quali sono stati affissi.
Sino ad ora la spesa la dovevano sostenere i comuni.

(nota 1.2) : testo abolito:« 2-bis. Per i soggetti di cui all'articolo 20 non trova applicazione l'imposta sulla pubblicità »;

L'articolo 20 elenca i soggetti nei confronti dei quali si attua lo sconto del 50%, tra questi le associazioni senza scopo di lucro e quindi le pro loco.

(nota 1.3) testo abolito: 1-bis. Il presente articolo si applica alle persone fisiche che non intendono affiggere manifesti negli spazi previsti dall’articolo 20-bis»

Lo sconto del 50% di cui all'art. 20 non veniva (ovviamente) applicato chi non voleva affiggere i manifesti nel 10% di spazi gratuiti (anche questi ora aboliti).

(nota 1.4) Viene abolito il 10% di spazi che i Comuni dovevano riservare per le affissioni gratuite da parte dei soggetti di cui all'art. 20 (tra cui le pro loco come associazione ssenza fine di lucro).
Viene anche abolita la sanatoria che ha consentito ai partiti di chiudere con 100 euro per provincia tutte le violazioni commesse per affisisoni abusive sino al 31.12.2005.

(nota 1.5) testo abolito: 4-bis. Se il manifesto riguarda l’attività di soggetti elencati nell’articolo 20, il responsabile è esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto d’affissione. Non sussiste responsabilità solidale.

Abolendo questo comma, torna la responsabilità solidale tra chi commissiona e chi affigge.

(nota 1.6) testo abolito: 5-ter. Se il manifesto riguarda l’attività di soggetti elencati nell’articolo 20, il responsabile è esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale

Abolendo questo comma, torna la responsabilità solidale tra chi commissiona e chi affigge.

(nota 1.7) testo abolito:«13-quinquies. Se il manifesto riguarda l’attività di soggetti elencati nell’articolo 20 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni, il responsabile è esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale».

Abolendo questo comma, torna la responsabilità solidale tra chi commissiona e chi affigge.

(nota 1.8) testo abolito:«È responsabile esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale»;

Abolendo questo comma, torna la responsabilità solidale tra chi commissiona e chi affigge.

(nota 1.9) testo abolito: «È responsabile esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell’atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale».

(nota 1.10) Gli effetti prodotti da quanto ora abolito dell'art. 20 sono fatti salvi. salvi, ovvero chi ha affisso gratis nel 10% degli spazi non deve pagare, come pure non ripaga chi ha pagato 100 euro per sanare una intera provincia.

(nota 1.11) testo abolito: «sono a carico esclusivamente dell’esecutore materiale. Non sussiste responsabilità solidale neppure del committente»;
testo attuale reintrodotto :
«sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile»

(nota 1.12) testo abolito:: «La responsabilità in materia di manifesti è personale e non sussiste responsabilità neppure del committente»

(nota 1.13) testo abolito:: «La responsabilità in materia di manifesti è personale e non sussiste responsabilità neppure del committente»esclusivamente colui che materialmente è colto in flagranza nell'atto di affissione. Non sussiste responsabilità solidale».

(nota 2.1) Sono previste agevolazioni fiscali : ad esempio l'esenzione dall'impostra sul reddito delle società (dpr 217) esclusione dagli obblighi di effettare ritenuta di acconto e versarla (dpr 600). L prestazioni di persone fisiche a favore dei soggetti rientranti nel comma 185 sono considerate "liberalità" ai fini delle imposte sui redditi. Ma il tutto vale solo per le associazioni che saranno individuate nel decreto di cui al comma 186.

(nota 2.2) Le agevolazioni di cui al comma precedente valgono solo per i soggetti individuati nell'apposto Decreto del Ministero delle Finanze entro il 31 gennaio 2007.
Essendo stabilito il limite degli oneroi per lo Stato che si genereranno pari a 5 milioni di euro, si ritiene improbabile che siano inserite, pur avendone pieno titolo, le pro loco, ma che solo le grandi manifestazioni a livello nazionale ben sponsorizzate politicamente entrerenno nell'elenco (Paolio di Siena, Carnevale di Viareggio, Regata storica di Venezia ecc.). Vedremo.

(nota 3 ) Enpals: Per le esibizioni in spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folkloristiche effettuate da giovani fino a diciotto anni, da studenti, da pensionati e da coloro che svolgono una attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria, se e solo se la retribuzione annua lorda percepita per tali esibizioni non supera l’importo di 5.000 euro (vedasi anche comunicazione di Mario Barone nella apposita sezione)

(nota 4 ) Cinque per mille: Per il 2007 viene reintrodotta l apossibilità di devolvere il 5 per mille per varie finalità come già previsto e fatto nel 2006.
Sono stati esclusi i Comuni.
Le pro loco possono rientraci solo se Associazioni di promozione sociale già iscritte alla data della domanda
negli Albi della Legge 383 - Associazioni dipromozione sociale - Nazionale Regionale o Provinciale. Si prevede che le domande per il 5 x 1000 analogamente al 2006 dovranno essere presentate per via telematica entro il 10 febbraio.

(nota 5 ) E' previsto che un aquoat pari allo 0,5% le associazioni inserite nell'apposito di partecipare alla ripartizione di una quota dello 0,5 % delle sottoscrizioni effettuate per attribuire il 5 per mille tra l'altro alle associazioni Nazionali individuate con apposito decreto.
Potrebbe rientrarci Unpli Nazionale.

Mauro Giannarelli

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