Legge 21 dicembre 2001, n. 448
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)"

pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2001, Suppl. Ordinario n. 285

Approvati due articoli che interessano o possono interessare le pro loco riguardando:

1) i misuratori fiscali (art.9 - comma 19)
2) le sagre e il R.E.C. (art. 52 - comma 17)

1) art. 9. (Ulteriori effetti di precedenti disposizioni fiscali)

19. Le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, si applicano anche alle associazioni pro loco
Si riporta di seguito il testo dell'art. 6 comma 3-bis le cui disposizioni si applicano anche alle pro loco dal 1 gennaio 2002:

DPR 26 Ottobre 1972, n. 640
(testo in vigore aggionato con le modifiche intervenute prima della Finanziaria 2002)

Imposta sugli spettacoli.
(omissis)
art. 6
Titolo: Titoli di accesso per gli intrattenimenti e le altre attivita' soggette ad imposta
Testo: in vigore dal 01/01/2001 - modificato da: L del 23/12/2000 n. 388 art. 33
1. Gli esercenti e gli altri soggetti d'imposta hanno l'obbligo di consegnare a ciascun partecipante o spettatore, all'atto del pagamento del prezzo, un titolo di accesso rilasciato mediante misuratori fiscali, conformi al modello approvato dal Ministero delle finanze, ovvero mediante biglietterie
automatizzate gia' in servizio, purche' conformi alle caratteristiche degli apparecchi misuratori fiscali previsti dalla legge 26 gennaio 1983, n. 18.
2. Il Ministero delle finanze, con proprio decreto, in considerazione di particolari condizioni dell'intrattenimento puo' autorizzare l'uso di speciali apparecchiature di distribuzione dei titoli di accesso aventi anche caratteristiche diverse da quelle previste dal comma 1. La richiesta puo'
essere inoltrata dai produttori delle apparecchiature o dai titolari dei locali dove debbono essere installate.
3. I titoli di accesso possono essere emessi mediante sistemi elettronici centralizzati gestiti anche da terzi; il Ministero delle finanze con proprio decreto stabilisce i criteri e le modalita' per l'applicazione dell'imposta relativamente ai titoli di accesso emessi mediante sistemi elettronicicentralizzati, nonche' per i relativi controlli.
3-bis. I soggetti che hanno optato ai sensi della legge 16 dicembre 1991, n. 398, nonche' le associazioni di promozione sociale di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460,
per le attivita' di intrattenimento a favore dei soci
sono esonerati dall'obbligo di utilizzare i misuratori fiscali di cui al presente articolo.

con la Finanziaria 2002 (art. 9 comma 19 sopra riportato) dal 1.1.2002 le disposizioni del comma 3-bis si applicano anche alle pro loco, INDIPENDENTEMENTE DAL REGIME FISCALE ADOTTATO MA CON LA GROSSA LIMITAZIONE CHE L'ESCLUSIONE VALE SOLO PER LE MANIFESTAZIONI RISERVATE AI SOLI SOCI DELLA PRO LOCO. Questa esclusione per le pro loco in regime di 398 era già vigente.

2) art. 52. (Interventi vari)
17. A decorrere dal 1º gennaio 2002, le disposizioni di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426, e successive modificazioni, non si applicano alle sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico.

La Legge richiamata ha subito nel tempo molte modifiche.
Tale legge tra l'altro istituiva il Registro Esercenti Commercio, noto come R.E.C..

Fino al 31.12.2001 per fare una sagra era necessario trovare una persona iscritta al R.E.C..
Secondo autorevoli interpretazioni,
dal 1.1.2002 con l'approvazione del comma 17 dell'art. 52 della Finanziaria 2002 sopra riportato le pro loco (come chiunque altro) che organizzano sagre non hanno più la necessità di trovare una persona iscritta al R.E.C..

Trattandosi comunque di una norma non chiara (vedi avanti articolo del Sole 24 ore, si riportano vari pareri trovati in siti internet al riguardo.

Si suggerisce comunque di sentire preliminarmente il proprio Comune, in quanto non tutti i Comuni la applicano nello stesso modo, anche a seguito di circolari emanate al proposito da molte Regioni che non recepiscono la disposizione nel senso inizialmente interpretato.

In realtà la porta dell'art. 52 comma 17 sembra essere assai più ampia. Infatti, oltre all'esclusione dal R.E.C. (riportata da autorevoli fonti) uno dei massimi esperti del commercio ha pubblicato il seguente articolo sul sole 24 ORE:
(vedi l'articolo pubblicato su Il Sole 24 ore del 3 gennaio 2002).

E' stato altresì pubblicata dal Ministero dell'Industria la risoluzione 504334 del 17 aprile 2002 che intenderebbe mettere chiarezza in materia.
Il Sole 24 Ore, a firma di uno dei massimi esperti nel settore commercio, il Dott. Alessandro Selmin, ha commentato la risoluzione del Ministero, che tra l'altro pare più restrittiva rispetto alle prime interpretazioni. (vedi l'articolo pubblicato su Il Sole 24 ore del 28 maggio 2002).
L'interpretazione del Ministero farrebbe supporre che l'esenzione dal Rec si applica solo alle sagre, fiere e manifestazioni che hanno esclusivamente e tassativamente carattere religioso, benefico o politico, con esclusione delle altre. Questo rispetto all'iter che il provvedimento ha avuto in sede parlamentare, a mio modesto parere è una interpretazione un pò forzata, in quanto il legislatore intendeva escludere le sagre indipendentemente dal carattere solo religioso, benefico o politico.
Ma come spesso accade l'interpretazione che si dà ad una norma non è quella che rispecchia "l'intenzione" della norma.

Si riporta
infine quanto trovato in risposta ad un questito sulle manifestazioni all'aperto reperito nell'archivio giuridico del sito www.comuni.it.