Circolare n. 1 del 03.01.01 (Nota: estratto per la parte che interessa le Pro Loco)

MATERIA FISCALE: Iva Irpef Irpeg Accertamento Registro Bollo Invim IRAP

 OGGETTO Legge 23 dicembre 2000, n 388 (Finanziaria 2001). Primi chiarimenti.
(omissis)

I N D I C E
(omissis)
2.4 Art. 32 - Semplificazione degli adempimenti fiscali per le societa' sportive dilettantistiche
(omissis)
2.5 Art. 33 - Disposizioni in materia di registro e altre imposte indirette e disposizioni agevolative
(omissis)
2.5.3 Disposizioni agevolative in favore delle associazioni pro-loco

TESTO
(omissis)
2.4 Art. 32 - Semplificazione degli adempimenti fiscali per le societa' sportive dilettantistiche
(omissis)

Il successivo art. 33, comma 11, aggiunge il comma 3-bis all'art. 6 del DPR 26 ottobre 1972, n. 640, come sostituito dal d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 60.

L'anzidetta norma reca una disciplina di favore per i soggetti che fanno promozione sociale di cui all'art. 5 del d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, introducendo un regime di esonero dall'obbligo di utilizzare gli apparecchi misuratori fiscali di cui al decreto 13 luglio 2000.

Il nuovo comma 3-bis del citato art. 6 del DPR n. 640 del 1972 dispone, in particolare, che le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro, le associazioni pro-loco, che optano per l'applicazione delle disposizioni recate dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e le associazioni di promozione sociale, per le attivita' di intrattenimento organizzate a favore dei soci, non sono tenuti ad emettere titoli di accesso al fine della certificazione dei corrispettivi.
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2.5 Art. 33 - Disposizioni in materia di registro e altre imposte indirette e disposizioni agevolative
(omissis)
2.5.3 Disposizioni agevolative in favore delle associazioni pro-loco

L'art. 33, comma 5, inserendo dopo il comma 1 dell'art. 25 della legge 13 maggio 1999, n. 133, come modificato dall'art. 37 della legge 21 novembre 2000, n. 342, il comma 1-bis, ha esteso alle associazioni pro-loco le disposizioni agevolative gia' previste dal comma 1 dell'art. 25 della citata legge n. 133 del 1999 (divenuto comma 2 dell'art. 25 dopo le modifiche apportate dal richiamato art. 37 della legge n. 342 del 2000) in favore esclusivamente delle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono dell'opzione di cui all'art. 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398.

La disposizione in argomento prevede, quindi, anche per le associazioni pro-loco, che si avvalgono dell'opzione di cui all'art. 1 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e successive modificazioni, la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile - entro il limite di un numero di eventi non superiore a due per anno e per un importo non superiore attualmente al limite complessivo di lire cento milioni per periodo d'imposta - dei proventi realizzati nello svolgimento di attivita' commerciali connesse agli scopi istituzionali e dei proventi realizzati per il tramite della raccolta pubblica di fondi effettuata in conformita' all'art. 108, comma 2-bis, lettera a), del TUIR.

Sulla disposizione in esame sono stati forniti chiarimenti con la circolare n. 207/E del 16 novembre 2000 del Dipartimento delle Entrate, cui si rinvia, al paragrafo 1.5.8 - art. 37, comma 2 - concernente l'esclusione di particolari proventi dal reddito imponibile delle associazioni sportive dilettantistiche.

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