Circolare 247 del 29.12.99

MATERIA FISCALE: Successioni e donazioni

OGGETTO Registro Iva Irpef Legge finanziaria 2000 e altri recenti provvedimenti normativi di natura tributaria. Primi chiarimenti.

TESTO -------------------------------------- INDICE (omissis) 6. IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI E REGIME AGEVOLATO IVA PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (nota: e Pro Loco) 6.1 Premessa 6.2 Il nuovo sistema impositivo 6.3 Aliquote I.V.A. 6.4 Caratteri dell'imposta sugli intrattenimenti 6.4.1 Presupposto impositivo 6.4.2 Soggetti passivi 6.4.3 Base imponibile 6.4.4 Regime forfetario 6.5 Obblighi dei contribuenti 6.5.1 I.V.A. 6.5.2 Imposta sugli intrattenimenti 6.6 Apparecchi misuratori fiscali 6.7 Titoli di accesso agli spettacoli e agli intrattenimenti 6.8 Regime semplificato per i contribuenti minori e per gli spettacoli viaggianti 6.9 Associazioni sportive dilettantistiche - pro-loco e associazioni senza fine di lucro 6.10 Credito d'imposta per gli esercenti sale cinematografiche 6.11 Periodo transitorio (omissis)
7. Fiscalità Locale
7.7 Imposta comunale sulla pubblicita' e diritto sulle pubbliche affissioni ------------------------------------------------------------------------------ (omissis) ------------------------------------------------------------------------------ 6. IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI E REGIME AGEVOLATO IVA PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ------------------------------------------------------------------------------ 6.1 Premessa
Con regolamento di attuazione degli articoli 10 e 18, comma 5, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60, in corso di emanazione, saranno disciplinati gli adempimenti concernenti sia le attivita' soggette all'imposta sugli intrattenimenti di cui alla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, sia le manifestazioni spettacolistiche e assimilate, soggette all'imposta sul valore aggiunto, elencate nella Tabella C allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Con decreti ministeriali in via di emanazione verranno altresi' disciplinate: - le caratteristiche degli appositi apparecchi misuratori fiscali e delle biglietterie automatizzate idonee all'emissione di titoli di accesso alle manifestazioni di spettacolo e intrattenimento; - le modalita' di determinazione e di utilizzo del credito d'imposta per gli esercenti sale cinematografiche; - le caratteristiche degli abbonamenti alle attivita' di intrattenimento. Approssimandosi la data dell'entrata in vigore della nuova disciplina tributaria (1 gennaio 2000) del settore spettacolistico e delle attivita' assimilate, si ritiene utile illustrare le disposizioni piu' rilevanti dei cennati provvedimenti fornendo i primi chiarimenti, al fine di porre in condizione gli operatori del settore di osservare tempestivamente gli adempimenti a cui sono tenuti a decorrere dalla predetta data. indietro
6.2 Il nuovo sistema impositivo
Il citato decreto legislativo ha riformato il regime tributario degli spettacoli, dei giochi e degli intrattenimenti, secondo i seguenti criteri-guida: a) abolizione dell'imposta sugli spettacoli e istituzione della nuova imposta sugli intrattenimenti limitatamente a tre categorie di attivita' e precisamente: - esecuzione di musica non dal vivo individuata con i criteri illustrati al successivo punto 4.1, con esclusione dei concerti musicali, vocali e strumentali soggetti ad I.V.A.; - utilizzazione degli apparecchi da divertimento o intrattenimento; - ingresso nelle case da gioco e nei luoghi specificamente riservati all'esercizio delle scommesse, nonche' esercizio del gioco nelle case da gioco e negli altri luoghi a cio' destinati. b) riconduzione di tutte le altre attivita' spettacolistiche nel regime I.V.A. ordinario, caratterizzato cioe' dalla detrazione di imposta da imposta. L'imposta sul valore aggiunto si applica, in genere, a tutte le attivita' di spettacolo con due distinte modalita': - le attivita' soggette ad imposta sugli intrattenimenti, elencate nella Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 640 del 1972, sono ricondotte ad un regime forfetario di determinazione del tributo, avente caratteristiche analoghe a quelle previste dal vigente articolo 74, sesto comma, del decreto n. 633 del 1972, ad esclusione delle case da gioco esenti dall'applicazione del tributo. L'I.V.A. e' calcolata, cioe', sulla stessa base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti, sempre che non sia manifestata opzione per l'applicazione del regime ordinario ai sensi del D.P.R. 10 novembre 1997, n. 442; - le altre attivita' spettacolistiche e assimilate, invece, che dal 1 gennaio 2000 non sono piu' assoggettate all'imposta sugli spettacoli, individuate nella Tabella C allegata al D.P.R. n. 633 del 1972, sono attratte nel campo di applicazione dell'I.V.A. secondo il regime ordinario. Per quest'ultime attivita' il momento impositivo viene individuato dal comma 1 dell'art. 74-quater nell'inizio della manifestazione spettacolistica, mentre per gli abbonamenti nel momento del pagamento del corrispettivo. indietro

6.3 Aliquote I.V.A.
Dal 1 gennaio 2000 la soppressione dell'imposta sugli spettacoli e l'assoggettamento alla sola I.V.A. delle attivita' spettacolistiche piu' rilevanti comportera' una consistente riduzione del complessivo carico d'imposta. In particolare il n. 123) della Tabella A, parte III, come modificata, da ultimo, dall'art. 6, comma 11, della legge 13 maggio 1999, n. 133, prevede l'applicazione dell'aliquota I.V.A. ridotta del 10 per cento: - per gli spettacoli cinematografici; - per gli spettacoli sportivi di ogni genere per ingressi di prezzo fino a lire 25.000 nette; - per gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi balletto, opere liriche, prosa, operetta, commedia musicale, rivista, concerti vocali e strumentali; - per le attivita' circensi e dello spettacolo viaggiante; - per gli spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti. Le altre attivita' spettacolistiche diverse da quelle sopraindicate scontano, invece, l'aliquota ordinaria del 20 per cento.
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6.4 Caratteri dell'imposta sugli intrattenimenti 6.4.1 Presupposto impositivo
L'articolo 1 del decreto legislativo n. 60 del 1999 definisce il presupposto dell'imposta sugli intrattenimenti, individuandolo nello svolgimento degli intrattenimenti, dei giochi e delle altre attivita' indicate specificamente nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 640 del 1972. Segnatamente rientrano nel campo di applicazione del nuovo tributo le tre tipologie di attivita' di seguito indicate: a) esecuzioni musicali di qualsiasi genere, ad esclusione dei concerti musicali vocali e strumentali, ed intrattenimenti danzanti anche svolti in discoteche e sale da ballo, quando l'esecuzione della musica dal vivo non sia prevalente. Tale prevalenza e' determinata dalla durata dell'esecuzione se inferiore o superiore al cinquanta per cento dell'orario di apertura al pubblico dell'esercizio. Costituisce, pertanto, musica dal vivo, ai fini in considerazione, l'effettiva esecuzione musicale con strumenti di qualsiasi genere senza l'utilizzo o con l'utilizzo meramente accessorio di supporti preregistrati o campionati, qualora la durata dell'esecuzione stessa si protragga per un periodo di tempo superiore al cinquanta per cento dell'orario di apertura al pubblico; naturalmente, come chiarito dalla relazione illustrativa del richiamato decreto legislativo n. 60 del 1999, allorquando vengano svolte all'interno dello stesso esercizio attivita' non soggette all'imposta sugli intrattenimenti ed attivita' soggette, il requisito della durata va commisurato esclusivamente all'attivita' soggetta all'imposta; b) utilizzazione dei bigliardi, degli elettrogrammofoni, dei bigliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o a scheda da divertimento o intrattenimento, anche se automatico o semiautomatico, installati sia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia in circoli privati o associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali; gioco del bowling; noleggio di go-kart. Al riguardo si osserva che per i detti apparecchi da divertimento, diversi da quelli meccanici, l'assoggettamento ad imposta con il nuovo regime non avverra' piu' sulla base di imponibili forfetari medi annuali stabiliti con decreto ministeriale, come accadeva in passato, ma con un sistema analitico di determinazione dei proventi. A tal fine, infatti, l'articolo 14-bis del D.P.R. n. 640 del 1972, prescrive l'utilizzo di una scheda a deconto o di strumenti similari per la determinazione ed il controllo del numero delle effettive giocate e dei relativi incassi. Il nuovo regime di tassazione non si applica, invece, agli apparecchi da divertimento meccanici quali bigliardi, bigliardini, flippers ecc. che continueranno ad essere soggetti al vigente metodo di tassazione forfetario di determinazione dell'imposta secondo gli attuali imponibili e con le modalita' attualmente previsti dal decreto ministeriale 12 aprile 1990, con esclusione degli apparecchi che consentono la vincita di premi ai sensi del quinto comma dell'articolo 110 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per i quali, con un decreto ministeriale in corso di pubblicazione, sono stati rivalutati gli imponibili forfetari medi, in misura pari a lire 3.025.000, indipendentemente dal prezzo praticato, tenuto conto della specifica redditivita' del settore economico interessato. Si rileva, in particolare, che non e' soggetta alla nuova imposta l'utilizzazione di bigliardi, bowling e assimilati, effettuata senza il pagamento di corrispettivi, per finalita' sportive, compreso l'allenamento, in particolare da parte di associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni sportive nazionali aderenti al CONI. Si segnala, tuttavia, che, per le prevedibili difficolta' tecniche di adattamento degli apparecchi gia' in esercizio e di produzione di nuovi apparecchi dotati del congegno suindicato (scheda a deconto o strumenti similari), il decreto legislativo 2 dicembre 1999, n. 464, recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 60 del 1999, in materia di imposta sugli intrattenimenti, ha prorogato fino al 31 dicembre 2000 l'applicazione degli imponibili forfetari stabiliti con decreto del Ministro delle finanze 12 aprile 1990, e le conseguenti modalita' di liquidazione e di versamento del tributo relativamente agli apparecchi da divertimento e intrattenimento in questione, non muniti di schede magnetiche a deconto o strumenti similari. c) ingresso nelle case da gioco o nei luoghi riservati all'esercizio delle scommesse, nonche' l'esercizio del gioco nelle case da gioco e negli altri luoghi a cio' destinati.
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6.4.2 Soggetti passivi
Sono coloro che organizzano le attivita' da intrattenimento elencate nella Tariffa allegata al D.P.R. n. 640 del 1972, attratte nel campo di applicazione dell'imposta sia nel caso in cui lo spettacolo richieda una previa licenza di pubblica sicurezza, sia nel caso in cui, nonostante la necessita' della licenza, l'organizzatore omette di fornirsene. E' stato anche previsto che nell'ipotesi in cui l'esercizio delle case da gioco viene riservato per legge ad enti pubblici, questi ultimi sono considerati soggetti d'imposta anche se ne delegano la gestione a terzi.
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6.4.3 Base imponibile
L'imposta si applica sull'ammontare dei corrispettivi, comunque denominati, nonche' sugli aumenti dei prezzi praticati e sulle prestazioni accessorie, obbligatoriamente imposte, oltre che sui proventi delle sponsorizzazioni, della cessione di diritti radiotelevisivi o, comunque, su ogni altro provento connesso all'organizzazione dell'intrattenimento. E' in sostanza confermata con il nuovo decreto legislativo n. 60 del 1999, la regola enunciata dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 640 del 1972. Nel caso in cui enti, societa' o associazioni organizzano gli intrattenimenti per i propri soci, la base imponibile e' costituita dalle quote o contributi associativi, per intero, se la struttura associativa ha per scopo unicamente l'organizzazione di intrattenimenti, parzialmente, nel caso in cui oltre agli intrattenimenti vengono svolte anche altre attivita'. E' da segnalare, inoltre, che per le manifestazioni organizzate per scopo di beneficenza, in considerazione delle particolari finalita' di queste attivita' , e' stabilita per tali eventi la riduzione della base imponibile al 50 per cento.
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6.4.4 Regime forfetario
Il decreto legislativo n. 60 del 1999 individua all'art. 8 le fattispecie ammesse al particolare regime, in considerazione della natura degli spettacoli o delle attivita' da intrattenimento. Si tratta di: a) esecuzioni musicali non dal vivo effettuate in pubblici esercizi senza prestazioni sostitutive o accessorie obbligatoriamente imposte ai partecipanti; b) attivita' di minima importanza; c) attivita' soggette ad imposta svolte congiuntamente ad altre che non vi sono soggette. Nella fattispecie sopra elencate l'imponibile e' determinato: 1. nella misura del 50 per cento dei proventi incassati nel caso di spettacoli di cui alla lettera a); 2. con la riduzione al 50 per cento della base imponibile solo nell'ipotesi in cui i proventi realizzati nell'anno solare precedente siano di importo non superiore a lire 50 milioni (per le attivita' di cui alle lettere b) e c). Resta ferma la facolta' di optare, in alternativa, per il sistema di determinazione dell'imponibile nei modi ordinari.
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6.5 Obblighi dei contribuenti 6.5.1 I.V.A.
Dal principio dell'assoggettamento delle manifestazioni spettacolistiche ed assimilate al regime ordinario I.V.A. discende l'obbligo dell'applicazione degli adempimenti contabili previsti dal Titolo II del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 e dalle relative norme integrative. Detti adempimenti, nel rispetto della volonta' del legislatore espressa sia con la legge di delega n. 288 del 1998 che con il decreto legislativo n. 60 del 1999, sono stati, nel settore considerato, ridotti, semplificati, razionalizzati e uniformati a quelli osservati nel campo I.V.A. da altre categorie di contribuenti. Sono state, infatti, abolite le formalita' proprie dell'imposta sugli spettacoli quali la compilazione della distinta della dichiarazione di incasso, nonche' la liquidazione e il pagamento del tributo presso gli Uffici della SIAE. I soggetti interessati, pertanto, sono tenuti ad osservare i seguenti obblighi: a) certificazione dei corrispettivi mediante rilascio di titoli di accesso emessi da appositi apparecchi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate. b) rilascio della ricevuta fiscale, prevista dall'articolo 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249, per la certificazione delle diffusioni radiotelevisive, anche a domicilio, con accesso condizionato effettuate in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite; c) emissione della fattura, limitatamente alle prestazioni di pubblicita', sponsorizzazione, cessioni o concessioni di ripresa radiotelevisiva e di trasmissione radiofonica; d) annotazione dei proventi nel registro dei corrispettivi; e) tenuta del registro degli acquisti previsto dall'art. 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, in cui annotare, in apposita sezione, anche le fatture emesse; f) effettuazione dei conseguenti adempimenti di liquidazione, di versamento con delega unificata modello F/24 e di dichiarazione periodica e annuale; di tenuta e conservazione delle scritture contabili a norma dell'art. 39 del D.P.R. n. 633 del 1972.
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6.5.2 Imposta sugli intrattenimenti
Ai fini dell'applicazione dell'imposta sugli intrattenimenti introdotta dal decreto legislativo n. 60 del 1999, limitatamente alle attivita' indicate nella tariffa allegata al D.P.R. n. 640 del 1972, gli adempimenti da osservare in linea generale sono i seguenti: - emissione della fattura, limitatamente alle prestazioni di pubblicita' e di sponsorizzazione, nonche' per le cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica; - certificazione dei corrispettivi mediante rilascio di titoli di accesso emessi da appositi apparecchi misuratori fiscali o da biglietterie automatizzate; - tenuta del registro degli acquisti di cui all'articolo 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, in cui annotare, in apposita sezione, anche le predette fatture emesse relative alle sponsorizzazioni e alle operazioni assimilate; - versamento del tributo mediante delega unificata mod.F/24 con le seguenti modalita': a) per le attivita' a carattere continuativo, svolte in un mese solare, entro il giorno 16 del mese successivo; b) per le attivita' occasionali, entro il quinto giorno successivo a quello di conclusione della manifestazione; c) per le quote o le contribuzioni associative, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di chiusura all'anno sociale. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni recate dall'articolo 74, sesto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972, vale a dire le operazioni soggette all'imposta sugli intrattenimenti e I.V.A. connessa, resta fermo l'esonero, ai fini dell'I.V.A. dagli obblighi di registrazione dei corrispettivi, di liquidazione e di presentazione delle dichiarazioni annuale e periodica. I contribuenti che organizzano occasionalmente attivita' da intrattenimento unitamente ad altre attivita' per le quali e' previsto l'obbligo di certificazione dei corrispettivi certificano con un unico documento fiscale anche i corrispettivi relativi all'intrattenimento e alle eventuali operazioni accessorie. Per quanto riguarda le case da gioco, si evidenzia che gli adempimenti sono sostanzialmente analoghi a quelli previsti dalla previgente disciplina e sono i seguenti: - compilazione di apposite distinte degli incassi per ogni mese solare e di un'apposita distinta giornaliera, distinguendo i proventi del gioco da quelli degli ingressi e degli introiti connessi; - compilazione di note per ciascun tavolo da gioco e per il totale degli apparecchi, da allegarsi alla distinta giornaliera; - conservazione delle distinte ai sensi dell'art. 39 del D.P.R. n. 633 del 1972.
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6.6 Apparecchi misuratori fiscali
L'art. 74-quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 e l'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 prescrivono che per gli eventi spettacolistici e per gli intrattenimenti e manifestazioni assimilate la certificazione dei corrispettivi deve essere effettuata mediante titoli di accesso emessi da misuratori fiscali o da biglietterie automatizzate conformi alle prescrizioni contenute nell'apposito decreto ministeriale in corso di emanazione. Detti apparecchi devono essere idonei all'emissione, oltre che del titolo di accesso, di un documento fiscale riepilogativo degli incassi giornalieri e di uno riepilogativo degli incassi mensili. Il documento riepilogativo giornaliero e' emesso al termine della giornata di attivita' e cioe' entro le ore ventiquattro o, nel caso di attivita' che si protraggono oltre tale limite, e' emesso al termine dell'effettivo svolgimento dell'attivita' con riferimento alla data di inizio dell'evento; quello mensile viene emesso alla fine di ciascun mese, ai fini dell'annotazione dei corrispettivi entro il giorno 15 del mese successivo. In caso di guasto dell'apparecchio, la certificazione dei corrispettivi avviene, alternativamente, con l'uso di un apparecchio di riserva, con la tenuta del registro dei corrispettivi d'emergenza previsto dall'art. 11 del decreto ministeriale 23 marzo 1983 o con il rilascio della ricevuta fiscale o degli scontrini manuali o prestampati a tagli fissi, integrati con le indicazioni costituenti il contenuto dei titoli di accesso, elencate nel successivo punto 7.
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6.7 Titoli di accesso agli spettacoli e agli intrattenimenti
L'articolo 74-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 e l'articolo 6 del D.P.R. n. 640 del 1972, prevedono, in via generale, ai fini della certificazione dei corrispettivi, sia per le attivita' soggette all'I.V.A. che per quelle soggette all'imposta sugli intrattenimenti il rilascio di titoli di accesso alle manifestazioni spettacolistiche e assimilate, nonche' per eventuali operazioni accessorie, emessi dagli appositi apparecchi misuratori fiscali sopra descritti. Il contenuto di detti titoli, che sostituiscono i biglietti utilizzati con le modalita' prescritte in materia di imposte sugli spettacoli, e' costituito, oltre che dagli elementi prescritti per lo scontrino fiscale dall'articolo 12 del decreto del Ministro delle finanze 23 marzo 1983, da una serie di informazioni specifiche per il settore dello spettacolo, intrattenimento e attivita' assimilate, di seguito elencate: - denominazione dell'esercizio; - data e ora dello spettacolo o intrattenimento; - luogo in cui avviene l'evento predetto con l'indicazione della sala o dell'impianto, del numero e dell'ordine del posto; - titolo, natura ed ogni altro elemento identificativo dell' evento spettacolistico o assimilato; - ingresso gratuito o causale della riduzione del prezzo di accesso ovvero avvenuto pagamento dell'imposta; - ammontare del corrispettivo incassato a titolo di prevendita; - natura delle prestazioni accessorie o comunque connesse e separata indicazione dei relativi corrispettivi. Il momento di emissione del titolo d'accesso in parola e' quello del pagamento del corrispettivo. Per le operazioni effettuate nel corso della manifestazione spettacolistica, il documento di certificazione dei corrispettivi, avente le caratteristiche definite dal decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696, deve essere emesso quando si verifica il primo tra i due momenti costituiti dal pagamento o dalla consegna dei beni ovvero, nel caso di servizi, dall'ultimazione della prestazione.
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6.8 Regime semplificato per i contribuenti minori e per gli spettacoli viaggianti
Un particolare sistema di determinazione dell'I.V.A. e' previsto dall'articolo 74-quater, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, per i contribuenti che hanno realizzato nell'anno precedente un volume d'affari non superiore a cinquanta milioni di lire nell'esercizio delle attivita' elencate nella tabella C allegata allo stesso D.P.R. n. 633 del 1972, nonche' per gli esercenti spettacoli viaggianti indipendentemente dal volume d'affari conseguito. Detti soggetti determinano ai fini dell'I.V.A. la base imponibile nella misura del 50 per cento dell'ammontare complessivo dei corrispettivi riscossi, senza poter operare la detrazione analitica dell'imposta assolta sugli acquisti. Non possono beneficiare di tali disposizioni agevolative le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza fini di lucro e le pro-loco di cui alla legge n. 398 del 1991, in quanto gia' destinatarie di uno specifico regime speciale di determinazione del tributo. I soggetti predetti osservano i seguenti adempimenti, particolarmente semplificati in considerazione della esigua dimensione economica: - certificazione dei corrispettivi anche mediante rilascio della ricevuta fiscale o scontrino fiscale manuale o a tagli fissi, previsto dal decreto del Ministro delle finanze 30 marzo 1992, integrati con le indicazioni prescritte per il titolo d'accesso, elencate al punto 7. Sono peraltro esonerati dall'obbligo le piccole e medie attrazioni dello spettacolo viaggiante; - numerazione delle fatture ricevute; - presentazione della dichiarazione annuale e versamento annuale dell'I.V.A. da effettuarsi con delega unificata mod.F/24, limitatamente ai soggetti con volume d'affari non superiore a 50 milioni di lire; - conservazione dei documenti aventi rilevanza tributaria, a norma dell'articolo 39 del D.P.R. n. 633 del 1972. I medesimi contribuenti con volume di affari non superiore a 50 milioni di lire sono quindi esonerati dall'obbligo di annotazione dei corrispettivi, di liquidazione, di presentazione delle dichiarazioni periodiche e di versamento infrannuale dell'imposta.
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6.9 Associazioni sportive dilettantistiche - pro-loco e associazioni senza fine di lucro
Nei confronti delle associazioni sportive dilettantistiche, pro-loco e associazioni senza fine di lucro vengono confermate le particolari agevolazioni recate dalle leggi 16 dicembre 1991, n. 398, 13 maggio 1999, n. 133 e dall'articolo 74, comma 6 del DPR n. 633 del 1972, in materia di determinazione forfetaria delle imposte e di osservanza degli adempimenti contabili. Permangono i medesimi presupposti per l'applicazione dei benefici suindicati e precisamente: a) affiliazione alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti; b) svolgimento di attivita' sportive dilettantistiche; c) conseguimento nel periodo d'imposta precedente di proventi commerciali non superiori al limite aggiornato da ultimo in lire 360 milioni dall'articolo 25, comma 2, della legge 13 maggio 1999, n. 133. Detto limite e' valido anche nel caso in cui siano stati realizzati, nel periodo d'imposta precedente, prima dell'entrata in vigore della citata legge n. 133 del 1999, proventi superiori a lire 130.594.000, importo precedentemente previsto per il godimento dell'agevolazione in questione; d) esercizio di apposita opzione, con le modalita' di seguito indicate. Gli adempimenti connessi al particolare regime dei contribuenti in esame, notevolmente semplificati in ragione del mutato quadro normativo, che sostituiscono le precedenti formalita', quali la compilazione della distinta o dichiarazione d'incasso, sono i seguenti: 1. comunicazione dell'esercizio dell'opzione, diversamente da quanto avveniva in passato, all'ufficio della SIAE competente in ragione del domicilio fiscale dell'associazione, prima dell'inizio dell'anno solare per cui ha effetto l'opzione medesima, e all'ufficio I.V.A. o delle entrate, se istituito, con le modalita' previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 442 del 1997. L'opzione e', vincolante per un quinquennio. Si richiama l'attenzione sul fatto che per l'anno 2000 l'opzione potra' essere comunicata alla SIAE entro il termine del 30 giugno 2000. Naturalmente, i soggetti che non optano per l'applicazione del regime speciale o che perdono in corso d'anno i requisiti per l'accesso ai benefici in discorso, sono assoggettati alla disciplina I.V.A. ordinaria, ivi compreso l'obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante misuratore fiscale o biglietterie automatizzate. Qualora i presupposti vengano meno nel corso dell'anno, l'applicazione del tributo con il regime ordinario dovra' avvenire dall'anno successivo a quello in cui sono venuti meno i cennati requisiti; 2. annotazione, anche mensile, dei corrispettivi entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento, utilizzando anche l'apposito prospetto previsto dal decreto ministeriale 11 febbraio 1997, con eventuale annotazione dei proventi non costituenti reddito imponibile, delle plusvalenze patrimoniali e delle operazioni intracomunitarie; 3. versamento trimestrale dell'imposta sul valore aggiunto mediante delega unica di pagamento (modello F/24), entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, con possibilita' di avvalersi della compensazione di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241; 4. numerazione progressiva e conservazione delle fatture di acquisto a norma dell'art. 39 del D.P.R. n. 633 del 1972. Naturalmente resta fermo per i soggetti suindicati l'esonero dalla certificazione dei corrispettivi previsto dall'articolo 2 del DPR 21 dicembre 1996, n. 696 (rilascio della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale manuale o a tagli fissi).
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6.10 Credito d'imposta per gli esercenti sale cinematografiche Con decreto interministeriale in corso di emanazione, in attuazione dell'articolo 20 del citato decreto legislativo n. 60 del 1999, sono determinate le modalita' per l'erogazione di un credito d'imposta agli esercenti sale cinematografiche, in sostituzione degli abbuoni previsti ai fini del versamento dell'imposta sugli spettacoli. L'obiettivo perseguito dal predetto decreto e' quello di semplificare il meccanismo di concessione del credito accorpando in poche categorie di proiezioni cinematografiche le numerose preesistenti categorie di abbuoni. Il credito d'imposta, che non concorre alla formazione del reddito imponibile, e' utilizzabile in occasione delle liquidazioni dei versamenti periodici dai contribuenti interessati che possono avvalersi della compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997. Il riconoscimento del beneficio e' subordinato al concorso delle seguenti condizioni: a) effettiva esecuzione dello spettacolo cinematografico; b) documentazione dei corrispettivi mediante titolo d'accesso o documenti alternativi nelle ipotesi previste; c) annotazione dell'ammontare del credito nel registro dei corrispettivi.
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6.11 Periodo transitorio
Sono state previste alcune disposizioni transitorie in forza delle quali, in considerazione delle prevedibili difficolta' di realizzazione da parte dei produttori degli appositi misuratori fiscali o biglietterie automatizzate e di reperimento degli stessi da parte dei soggetti obbligati, viene consentita, in via temporanea e cioe' fino al 30 giugno 2000, l'adozione di documenti alternativi di certificazione dei corrispettivi con la provvisoria osservanza dei corrispondenti adempimenti. In particolare, in caso di indisponibilita' dei menzionati apparecchi, i titoli di accesso possono essere emessi all'atto dell'effettiva installazione dei misuratori, che deve avvenire, comunque, entro la data suindicata del 30 giugno 2000. La certificazione dei corrispettivi riscossi puo' avvenire, nel periodo transitorio, tramite il rilascio di ricevuta fiscale o scontrino manuale o prestampato a tagli fissi, ferma restando l'osservanza dei conseguenti obblighi contabili. Nello stesso periodo transitorio e' ammesso anche l'utilizzo di biglietti vidimati dalla SIAE, con l'osservanza dei conseguenti adempimenti contabili, escluso il pagamento dei tributi che deve essere effettuato, comunque, dai contribuenti obbligati, mediante delega unica (Mod. F/24).
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7. FISCALITA' LOCALE 7.7 Imposta comunale sulla pubblicita' e diritto sulle pubbliche affissioni
L'art. 30, comma 17, l.f., modifica l'art. 11, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in base alla quale le tariffe dell'imposta comunale sulla pubblicita' ed il diritto sulle pubbliche affissioni di cui al capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni, possono essere aumentati dagli enti locali fino ad un massimo del 20 % a decorrere dal 1 gennaio 1998. Alla potesta' di aumentare le tariffe in questione nel limite appena esposto il comma 17 attribuisce ai comuni il potere di estendere la misura dell'aumento fino ad un massimo del 50 % a decorrere dal 1 gennaio 2000. Detto aumento ha pero' una portata meno ampia, in quanto puo' essere deliberato esclusivamente per le superfici superiori al metro quadrato. Sembra invece del tutto superflua la precisazione che "le frazioni di esso si arrotondano al mezzo metro quadrato" in quanto gia' prevista nell'art. 7, comma 2, del citato D.Lgs. n. 507 del 1993, che disciplina le modalita' di applicazione del tributo in questione.
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